Costa d'Avorio: grande delusione per assoluzione di Gbagbo e Blé Goudé - Amnesty International Italia

Costa d’Avorio: grande delusione per assoluzione di Gbagbo e Blé Goudé

15 gennaio 2019

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Costa D’Avorio: per Amnesty International l’assoluzione di Gbagbo e Blé Goudé è una grande delusione per le vittime delle violenze postelettorali

In reazione alla decisione odierna della Corte penale internazionale (Icc) di assolvere Laurent Gbagbo e Charles Blé Goudé, Marie-Evelyne Petrus Barry, direttrice di Amnesty International per l’Africa occidentale e centrale, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“L’assoluzione di Gbagbo e Blé Goudé è una grande delusione per le vittime delle violenze postelettorali in Costa d’Avorio. Tuttavia, le prove presentate dall’accusa non sono state giudicate sufficienti dai giudici per dimostrare la colpevolezza degli imputati al di là di ogni ragionevole dubbio. La Camera ha quindi ordinato l’immediato rilascio di entrambi gli accusati.

È probabile che l’accusa faccia appello contro questa assoluzione e che gli accordi per il rilascio degli imputati vengano discussi durante un’udienza che si terrà domani mattina alla Corte.

Questa sentenza della Corte penale internazionale ci ricorda che al centro della giustizia penale internazionale ci deve essere un processo equo e regolare.

Le vittime delle violenze del 2010-2011 devono ancora ricevere giustizia e riparazione per il danno che hanno subito”.

Ulteriori informazioni

Oggi, la Camera di prima istanza della Corte penale internazionale ha assolto l’ex presidente della Costa d’Avorio Laurent Gbagbo e Charles Blé Goudé, suo ex ministro della Gioventù. La mozione per l’assoluzione e l’immediato rilascio era stata presentata il 23 luglio 2018 dalla difesa di Gbagbo. Il 3 agosto 2018, la difesa di Charles Blé Goudé aveva presentato una mozione sostenendo che il caso non sussisteva.

Gbagbo e Blé Goudé sono stati accusati di quattro capi di imputazione per crimini contro l’umanità: omicidio, stupro, altri atti inumani / tentato omicidio e persecuzione. Questi crimini sarebbero stati commessi durante le violenze postelettorali che hanno travolto la Costa d’Avorio tra il 16 dicembre 2010 e il 12 aprile 2011. Il loro processo presso la Corte penale internazionale è stato aperto il 28 gennaio 2016. La decisione odierna chiude il procedimento nei confronti degli imputati, a meno che l’accusa non presenti ricorso.

Roma, 15 gennaio 2019

Per interviste:

Amnesty International Italia – Ufficio Stampa

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