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Sei difensori dei diritti umani sono accusati di favoreggiamento aggravato della migrazione irregolare innanzi al tribunale penale italiano di Ragusa. Le imputazioni riguardano lo sbarco in Italia nel 2020 di 27 persone soccorse in mare dalla petroliera Maersk Etienne battente bandiera danese. L’incapacità da parte di tutti i paesi implicati nel caso di garantire il tempestivo sbarco in un luogo sicuro delle 27 persone (tra cui una donna incinta e almeno una persona minorenne), le ha costrette a trascorrere quasi sei settimane in mare in condizioni difficili, sul ponte del mercantile, fino al loro trasferimento, infine, a bordo della nave Mare Jonio della ONG Mediterranea Saving Humans e allo sbarco in Sicilia.
Amnesty International all’epoca aveva monitorato gli sviluppi dell’episodio al momento e aveva intervistato persone chiave coinvolte negli eventi mentre avvenivano. Avendo ampiamente documentato l’uso strumentale di procedimenti penali e amministrativi contro persone fisiche e ONG che provvedono all’assistenza di primo soccorso a favore di rifugiati e migranti, l’organizzazione considera il perseguimento dell’equipaggio della Mare Jonio e dei rappresentanti e dipendenti della società armatrice Idra Social Shipping (che gestiva la Mare Jonio) l’ennesimo caso di “criminalizzazione della solidarietà”. L’Italia continua a contravvenire ai suoi obblighi di garantire alle persone che difendono i diritti umani la libertà di operare in un contesto sicuro e favorevole e di procurare ai comandanti che soccorrono le persone in mare l’assistenza allo sbarco delle persone soccorse nei tempi più brevi possibili in un porto sicuro. Il costante uso strumentale di norme penali e amministrative per ostacolare le attività delle ONG è illegittimo e deve cessare.
Amnesty International esprime la sua solidarietà ai difensori dei diritti umani al banco degli imputati ed esorta l’Italia a interrompere ogni azione di intralcio alle attività umanitarie e la criminalizzazione di persone fisiche e organizzazioni che provvedono all’assistenza di primo soccorso a rifugiati e migranti nel Mediterraneo centrale.