In Italia Hanadi Zahlout, attivista siriana per i diritti umani

13 Novembre 2012

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Dall’11 al 14 novembre, Hanadi Zahlout, attivista siriana per i diritti umani sarà in Italia, in occasione di ‘Io sono la voce’, la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi tramite SMS solidale al 45509 di Amnesty International Italia.

Hanadi Zahlout, nata nel 1982 a Latakia, fa parte dei Comitati di coordinamento locali (Lcc), una rete di comitati incaricati di organizzare e pianificare le manifestazioni contro il governo del presidente Bashar al-Assad.

All’inizio della rivolta siriana, nel marzo 2011, con lo pseudonimo Hiam Giamil (‘Hiam la bella’), ha iniziato a diffondere attraverso Facebook i video girati dagli attivisti per documentare le violenze perpetrate dalle forze governative contro la popolazione civile.

Presto, tuttavia, le autorità hanno scoperto che era lei a celarsi dietro lo pseudonimo ‘Hiam la bella’. È stara arrestata a Damasco il 4 agosto 2011 e tenuta in completo isolamento in varie prigioni della capitale. Processata per varie accuse, tra cui ‘incitamento alla protesta’, è stata rilasciata il 4 dicembre, dopo che Amnesty International aveva emesso un’azione urgente in suo favore. In prigione, è stata costretta a guardare le torture inflitte a un collega.

Nel 2012 le è stato assegnato, insieme a Yara Bader, attivista del Centro siriano per la libertà d’espressione, il premio Unicredit nell’ambito del XVIII Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi.

Hanadi Zahlout prenderà parte al convegno ‘Le ‘primavere’ del Medio Oriente e dell’Africa del Nord: il ruolo delle donne’, organizzato nell’ambito della Settimana Premio Sakharov 2012 ‘L’Europa per i diritti umani’, che si terrà martedì 13 novembre a Roma, dalle 16.30 alle 19.00, presso la Sala delle Bandiere dell’Ufficio d’Informazione del Parlamento europeo in Italia, via IV Novembre, 149.

Quest’anno, il Premio Sakharov dell’Unione europea per i diritti umani e la libertà di pensiero è stato assegnato a due personalità iraniane: il regista Jafar Panahi e l’avvocata Nasrin Sotoudeh, che dal settembre 2010 sta scontando una condanna a sei anni di carcere e che ha intrapreso circa tre settimane fa uno sciopero della fame per protestare contro il divieto di incontrare i figli senza vetro divisorio.

Al convegno parteciperanno anche Nesrine Mbarka Hassen, coordinatrice attivismo di Amnesty International Tunisia; Valeria Brigida, giornalista, autrice del libro ‘Horreyya! La rivoluzione delle donne egiziane. Se non ora quando?”; Cristina Annunziata, vicepresidente di Iran Human Rights Italia e Carlotta Sami, direttrice generale di Amnesty International Italia.

Ulteriori informazioni sulla campagna ‘Io sono la voce’

Dall’inizio delle rivolte in Medio Oriente e Nordafrica, migliaia di donne hanno messo a repentaglio la loro vita sfidando vecchi e nuovi regimi repressivi, per difendere i diritti umani e promuovere riforme e uguaglianza.

Amnesty International Italia ha scelto di lavorare al fianco di queste donne coraggiose perché cessino le violazioni dei diritti umani nei loro confronti e siano adottate leggi che pongano fine alla discriminazione di genere. Per questo ha lanciato ‘Io sono la voce‘, la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi tramite SMS solidale al 45509, attiva fino al 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Il valore della donazione è di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari TIM Vodafone, Wind, 3 PosteMobile, CoopVoce e Nòverca, di 2 euro per ciascuna chiamata da rete fissa TWT e di 2 o 5 euro per ciascuna chiamata da rete fissa Telecom Italia, Infostrada e Fastwebnet. I fondi raccolti grazie alla campagna ‘Io sono la voce’ consentiranno ad Amnesty International di stare accanto alle donne del Medio Oriente e del Nordafrica, sostenerle e proteggerle dalla discriminazione e dalla violenza nonché porre l’attenzione sui diritti delle donne a rischio in paesi come Iran, Siria, Tunisia, Arabia Saudita, Egitto e Bahrein.

 

Scarica il programma del convegno ‘Le ‘primavere’ del Medio Oriente e dell’Africa del Nord: il ruolo delle donne’

 

FINE DEL COMUNICATO                                                                                   Roma, 9 novembre 2012

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