Onu, Amnesty International: il bando alle armi nucleari è un antidoto alla cinica politica del rischio calcolato - Amnesty International Italia

Onu, Amnesty International: il bando alle armi nucleari è un antidoto alla cinica politica del rischio calcolato

8 luglio 2017

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A seguito dell’adozione da parte delle Nazioni Unite di un nuovo trattato globale che proibisce le armi nucleari, James Lynch, responsabile di Amnesty International per Controllo delle armi e diritti umani, ha dichiarato:

“Questo trattato storico è un passo avanti verso un mondo libero dagli orrori delle armi nucleari, le armi più distruttive e indiscriminate mai create. Tutti gli stati devono dare il loro pieno sostegno a questo antidoto alla cinica politica del rischio calcolato incarnata nello sviluppo, nello stoccaggio o nell’uso di armi nucleari.”

“La condanna globale immediata e vigorosa dei test della Corea del Nord sui missili nucleari questa settimana dà il senso di quanto sia alta la posta in gioco – tutti sanno che non è nell’interesse di nessuno che una singola testata nucleare possa essere detonata, mai“.

“Il voto di oggi dimostra che la maggior parte degli stati considera un bando globale alle armi nucleari come la migliore soluzione per proteggere il mondo dai loro effetti catastrofici. E dimostra ancora una volta come uno sforzo forte della società civile possa ispirare un cambiamento reale sulla scena mondiale“.

“Siamo contrari all’uso, al possesso, alla produzione e al trasferimento di armi nucleari da parte di qualsiasi paese, inclusi i membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, e quindi è stato profondamente deludente vedere che questi e altri stati dotati di armi nucleari non siano riusciti a sostenere il trattato. Li invitiamo a prendere posizione per i diritti umani e per l’umanità unendosi al trattato di bando”.

Ulteriori informazioni

In un voto conclusivo dei negoziati su uno “strumento giuridicamente vincolante per vietare le armi nucleari” presso le Nazioni Unite a New York il 7 luglio, 122 stati hanno votato a favore  dell’adozione, uno ha votato contro e uno si è astenuto. Gli stati dotati di armi nucleari nel mondo, inclusi i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, non hanno partecipato ai negoziati finali o al voto.

Amnesty International sostiene il lavoro della Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari per contribuire ad applicare questo trattato e monitorarne l’attuazione.

FINE DEL COMUNICATO

Roma, 7 luglio 2017

Per interviste:

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