Raif Badawi, di nuovo sospese le frustate - Amnesty International Italia

Raif Badawi, di nuovo sospese le frustate

15 febbraio 2015

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Venerdì 13 febbraio, per la quinta settimana consecutiva, le frustate nei confronti del blogger saudita Raif Badawi sono state sospese.

Giovedì 12 febbraio gli attivisti di Amnesty International avevano organizzato per il quinto giovedì consecutivo un sit-in di fronte all’Ambasciata dell’Arabia Saudita a Roma per chiedere la scarcerazione di Raif Badawi, condannato nel 2014 a 10 anni di carcere e a 1000 frustate per aver “offeso l’Islam” attraverso i contenuti del suo forum online, “Liberali dell’Arabia Saudita”. Una delegazione di Amnesty International Italia aveva consegnato a un funzionario dell’ambasciata saudita 15.000 firme raccolte nelle ultime settimane per chiedere la scarcerazione di Raif Badawi.

Ulteriori informazioni

All’inizio dell’anno le autorità saudite hanno stabilito che le frustate sarebbero state somministrate in pubblico a Gedda, 50 alla settimana per 20 settimane, ogni venerdì al termine della preghiera. Il 9 gennaio, Badawi è stato sottoposto alla prima serie di 50 frustate. Sono seguiti cinque rinvii consecutivi, per motivi di salute o per ragioni non specificate.

Il nuovo re saudita ha annunciato la concessione di una grazia e il ministero dell’Interno ha stabilito i criteri per poterne beneficiare. Al momento non risulta che tra i beneficiari vi sia Raif Badawi, il cui caso nel frattempo sarebbe stato riassegnato a una corte d’appello.

Invece di lasciare Raif Badawi nell’incertezza di rientrare o meno nella grazia e di subire o meno una nuova serie di frustate, le autorità saudite dovrebbero porre fine a questo incubo e annunciare pubblicamente e ufficialmente la fine delle frustate e la sua scarcerazione immediata e senza condizioni. Fino a quando non arriverà questo annuncio, continueremo a manifestare di fronte all’ambasciata dell’Arabia Saudita e a chiedere d’incontrare i rappresentanti diplomatici” – ha dichiarato Amnesty International Italia.

All’iniziativa di Roma hanno aderito Articolo 21, la Federazione nazionale della stampa italiana, Un ponte per…, la rivista Confronti, Medici contro la tortura, Rete per la pace e Luisa Morgantini, già vicepresidente del Parlamento europeo.

Guarda la gallery dei due sit-in realizzati da Amnesty International Italia per chiedere la fine delle frustate e la scarcerazione di Raif Badawi