25 novembre - Giornata internazionale sulla violenza contro le donne - Amnesty International Italia

25 novembre – Giornata internazionale sulla violenza contro le donne

24 novembre 2010

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CS097: 24/11/2010

Mara Carfagna, ministro per le Pari Opportunità e Emma Bonino, vice presidente del Senato lanciano la campagna END FGM – Petali di rosa per la prevenzione delle mutilazioni dei genitali femminili per promuovere l’impegno delle istituzioni europee in occasione dei ’16 giorni di mobilitazione sulla violenza contro le donne’.  25 novembre – 10 dicembre 2010.
 
Roma, sala stampa di palazzo Chigi, 25 novembre 2010, ore 10:30

Saranno Mara Carfagna, ministro per le Pari Opportunità, e Emma Bonino, vice presidente del senato, a firmare congiuntamente i primi due petali di rosa della campagna END FGM, giovedì 25 novembre 2010, in occasione della Giornata internazionale sulla violenza contro le donne, sottolineando così l’impegno per promuovere l’abbandono delle mutilazioni dei genitali femminili in Italia, in Europa e nel mondo.
 
Il petalo di rosa, metafora del clitoride mutilato e segno di speranza per un futuro in cui nessuna bambina, ragazza e donna dovrà più subire mutilazioni dei genitali, è il simbolo della campagna END FGM che AIDOS, Associazione italiana donne per lo sviluppo, e Amnesty International Sezione Italiana condurranno in occasione dei 16 giorni di mobilitazione sulla violenza contro le donne, tra il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, e il 10 dicembre 2010, Giornata internazionale dei diritti umani.

END FGM è una campagna europea promossa da Amnesty International Irlanda e realizzata in collaborazione con organizzazioni non governative di 13 paesi dell’Unione europea. La campagna punta a raccogliere 8000 firme al giorno, tante quante sono le bambine che in media rischiano di subire mutilazioni dei genitali femminili nel mondo, pari a 3 milioni l’anno, per chiamare la Commissione e il Parlamento europeo a definire una strategia complessiva sulle mutilazioni dei genitali femminili (Mgf).

Sono 130 milioni nel mondo le donne che hanno subito Mgf. Tale pratica tradizionale, diffusa in 28 paesi dell’Africa subsahariana e in alcuni paesi asiatici e del Medio Oriente, riguarda anche all’incirca 500.000 donne e ragazze oggi residenti in Europa. Si stima che siano 180.000 le bambine residenti in Europa che rischiano di subire la pratica.

La richiesta di impegno organico e coerente delle Istituzioni europee, finalizzato all’adozione di una direttiva europea sulle mutilazioni dei genitali femminili, si articola in 5 aree prioritarie:

raccolta dati a livello europeo per mappare l’incidenza del fenomeno, e misurare i progressi verso l’abbandono della pratica;
l’inserimento della prevenzione delle Mgf nelle politiche europee di prevenzione della violenza sulle donne;
adeguata assistenza sanitaria e psico-sociale per le donne che hanno subito Mgf, con un orientamento alla prevenzione per le bambine di origine africana residenti in Europa;
adeguata protezione per le donne che si vogliono sottrarre o vogliono sottrarre le proprie figlie alle Mgf nelle politiche europee sul diritto d’asilo attualmente in discussione;
inserimento della prevenzione delle Mgf nelle iniziative di cooperazione allo sviluppo dell’Unione europea in Africa.

La raccolta firme sarà realizzata attraverso il sito web www.endfgm.eu Obiettivo della campagna è coinvolgere personalità di rilievo a livello nazionale, rappresentati delle istituzioni, personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e dello sport, attiviste e rappresentanti della società civile.

Sostengono la campagna Rai Radio 3 Mondo, Afrodisia, UDI – Unione donne in Italia, Aidos Sardegna, ADUSU – Associazione diritti umani sviluppo umano.

I/le giornalisti/e e foto-cine operatori che intendano seguire la conferenza stampa devono accreditarsi presso la sala stampa di palazzo Chigi inviando un fax al numero 06 67795441 oppure, collegandosi al sito https://amei.palazzochigi.it  e inviando una e- mail all’indirizzo r.gianolla@governo.it

Firma un petalo di rosa contro le mutilazioni dei genitali femminili

Ulteriori informazioni

Amnesty International 
 
La Sezione Italiana di Amnesty International promuove anche una specifica campagna di raccolta fondi contro la mortalità materna nel mondo, che provoca oltre 350.000 morti di donne ogni anno durante la gravidanza e il parto, per circostanze facilmente evitabili, e la cui incidenza è aumentata dalle mutilazioni genitali femminili. Dal 21 novembre al 12 dicembre sarà possibile donare 2 euro inviando un sms al numero 45506 o 5/10 euro chiamando lo stesso numero da rete fissa.

FINE DEL COMUNICATO                                                                 Roma, 24 novembre 2010

Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Info: AIDOS, Cristiana Scoppa, c.scoppa@aidos.it, tel. 06 6873214/196, cell. 339 1488018
Ufficio stampa AIDOS: Aurora Amendolagine, tel. 06 6873214/196, cell. 3458425891, ufficiostampa@aidos.it
Ufficio stampa Amnesty International Sezione Italiana: Paola Nigrelli, tel. 06 4490224, cell. 348-6974361 e-mail: press@amnesty.it    

Firma un petalo di rosa contro le mutilazioni dei genitali femminili