26 gennaio: per abolire la legge antiblasfemia in Pakistan e salvare Aasia Bibi - Amnesty International Italia

26 gennaio: per abolire la legge antiblasfemia in Pakistan e salvare Aasia Bibi

25 gennaio 2011

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Libertà, salvezza e giustizia per Aasia Bibi, la prima donna condannata a morte con l’accusa di blasfemia: è quanto chiede il Comitato promotore della manifestazione che si terrà mercoledì 26 gennaio 2011, alle ore 11.00, in piazza Montecitorio, a Roma.

Gli obiettivi della manifestazione sono:

lanciare un messaggio di  vicinanza e di solidarietà ad Aasia Bibi, chiedendo l’annullamento della condanna e il suo immediato rilascio;
ribadire l’urgenza del rispetto della libertà religiosa, della dignità e dei diritti umani inalienabili di tutti i cittadini del Pakistan, a qualsiasi religione appartengano;
rimarcare il pieno appoggio a tutte le diverse organizzazioni impegnate in Pakistan nella difesa dei diritti umani;
ribadire il diritto, universalmente riconosciuto, alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione;
chiedere una moratoria delle esecuzioni capitali in Pakistan.

Il Comitato promotore invita il  governo italiano, l’Unione europea e il Consiglio Onu per i  diritti umani a  chiedere con urgenza al presidente  e al governo del Pakistan di:

annullare la condanna a morte di Aasia Bibi e rilasciarla immediatamente;
garantire la sicurezza di Aasia Bibi della sua famiglia e di tutti coloro che sono impegnati in Pakistan nella promozione dei diritti umani, contro qualsiasi forma di discriminazione;
cancellare la legge sulla blasfemia;
introdurre una moratoria sulla pena di morte, in vista della sua abolizione;
garantire, attraverso leggi e prassi, il pieno rispetto dei diritti umani fondamentali;
promuovere, con il sostegno delle organizzazioni internazionali, la società civile e le parti sociali pakistane, un intenso programma di alfabetizzazione, in particolare delle donne, per l’ eliminazione del lavoro minorile,  il diritto alla scuola gratuita e di qualità, il rispetto dei diritti  fondamentali del lavoro, tutti strumenti importanti per far crescere la giustizia sociale e il rispetto delle differenze e delle minoranze religiose;
rafforzare l’impegno contro la discriminazione e l’intolleranza religiose.

Il Comitato promotore dell’iniziativa è composto da:

Associazione Parlamentari Amici del Pakistan – Associazione di Cooperazione Internazionale Italia-Pakistan (Isiamed) – Associazione Pakistani cristiani in Italia; Amnesty International – Sezione Italiana; Cisl; Comunità di Sant’Egidio; TV2000; Religions for Peace; Umanitaria Padana Onlus.

Firma l’appello per il rilascio immediato di Aasia Bibi