Afghanistan: i talebani devono cessare di prendere di mira i civili - Amnesty International Italia

Afghanistan: i talebani devono cessare di prendere di mira i civili

29 ottobre 2009

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Afghanistan: i talebani devono cessare immediatamente di prendere di mira i civili

(29 ottobre 2009)

Amnesty International ha condannato l’attacco compiuto mercoledì 28 ottobre dei talebani all’albergo che ospitava lo staff delle Nazioni Unite a Kabul, uccidendo almeno sei impiegati civili.

I talebani si sono assunti la responsabilità dell’accaduto e hanno minacciato ulteriori attacchi in vista del ballottaggio delle elezioni presidenziali del 7 novembre.

Questo è il più grave attacco subito dalle Nazioni Unite in Afghanistan, da quando gli Stati Uniti e i suoi alleati hanno posto fine al regime dei talebani nel 2001.

Amnesty International ha sottolineato che gli attacchi dei talebani, avendo come obiettivo i civili, costituiscono un crimine di guerra. Se, come i talebani lasciano intendere, l’ultimo attacco fa parte di una strategia di ampi e sistematici attacchi sulla popolazione civile, messi in atto al fine di impedire lo svolgimento del ballottaggio, si tratterebbe anche di un crimine contro l’umanità.

I crimini di guerra e quelli contro l’umanità sono tra i più gravi crimini di diritto internazionale. Amnesty International chiede che i talebani pongano immediatamente fine agli attacchi e che coloro che sono sospettati di averli compiuti o ordinati vengano portati di fronte alla giustizia.

Milioni di afgani dipendono dall’assistenza internazionale per i bisogni essenziali, come cibo, acqua, assistenza sanitaria ed educazione. L’attacco alle Nazioni Unite danneggia in modo significativo la già ridotta capacità degli operatori umanitari di assistere gli afgani, particolarmente coloro che si trovano nelle aree meridionali e orientali del paese colpite dalla guerra.