Patrick Zaki, processo aggiornato al 29 novembre

27 Settembre 2022

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Aggiornamento del 27/09/2022 – Oggi è stato reso noto l’ennesimo rinvio – al 29 novembre – del processo in Egitto che vede imputato Patrick Zaki.

Questo il commento rilasciato all’ANSA dal nostro portavoce Riccardo Noury:  

“Purtroppo c’erano poche speranze che finisse con un esito diverso dall’ennesimo lungo rinvio. Qui bisogna rendersi conto che Patrick sta già scontando una condanna senza essere stato condannato, perché 22 mesi di detenzione preventiva più altri 9 – e diventeranno 11 – di processo significa quasi tre anni privato della libertà totale, parziale, con divieto di espatrio, di tornare a Bologna”.

“Si è perso tanto, tanto tempo – ha continuato Noury – e Patrick sta scontando e subendo una mancanza di azione della diplomazia italiana che fa veramente pensare che forse la sua vita, la sua libertà, non siano così importanti per la diplomazia. Per noi attivisti sì”.

 


 

Aggiornamento del 21/06/2022 –  Oggi 21 giugno è stato reso noto il rinvio al 27 settembre del processo che vede imputato Patrick Zaki.

“Erano 28 oggi e diventeranno 31, i mesi che Patrick sta trascorrendo privato della sua libertà, impossibilitato a muoversi nelle mani di una magistratura arbitraria. Un periodo di tempo esorbitante, uno stillicidio, considerato che Patrick Zaki è imputato di un reato dal puro sapore orwelliano: diffusione di notizie false, soltanto per aver scritto il vero”, ha dichiarato Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia.  

“L’idea che Patrick trascorra tutta l’estate in questa condizione di libertà del tutto provvisoria è inaccettabile. Dobbiamo fare qualcosa al più presto, affinché recuperi la sua piena libertà.”, ha concluso Noury.

 


Aggiornamento del 5/04/2022 – Il processo che vede coinvolto Patrick Zaki è stato aggiornato al 21 giugno. Continueremo a restare al suo fianco per farlo tornare al più presto in libertà. 

“Si potrebbe chiamare cronaca di un rinvio annunciato l’udienza di oggi perché ben prima che si svolgesse tutti immaginavano o addirittura sapevano che ci sarebbe stato un rinvio. Questa situazione non va bene, Patrick è bloccato nelle maglie di un sistema giudiziario che prima lo ha tenuto per 22 mesi in attesa del processo e ora lo sta trattenendo dentro un processo che non si sa quando finirà” ha dichiarato Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia.

“Patrick ha bisogno, da persona innocente qual è, dopo 26 mesi di tornare alla sua libertà piena, di ricerca, di studio, di movimento e non è possibile che vada ancora così a lungo avanti” ha continuato Noury.

“Ci rassicurerebbe sapere che in questo momento, in cui l’attenzione del mondo è doverosamente concentrata su altro, in qualche ufficio o in qualche stanza della Farnesina si continui a pensare a Patrick Zaki e a cercare soluzioni per farlo tornare al più presto in libertà” ha concluso.


 

Aggiornamento del 24/03/2022 – L’udienza del processo di Patrick Zaki è stata anticipata al 5 aprile. 

 


 

Oggi 1 febbraio è stato reso noto il rinvio al 6 aprile del processo che vede imputato Patrick Zaki, studente egiziano dell’Università di Bologna.

“La notizia del rinvio non è affatto piacevole. Apprendiamo questa decisione con grande rammarico perché speravamo tutti, Patrick in primis, che oggi avrebbe riacquistato la sua libertà. Purtroppo non è stato così”, ha dichiarato Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia.

“Non ci sono dettagli particolari sul motivo di questo ennesimo rinvio, se non, immagino, l’intento di prolungare ancora una volta questo limbo giudiziario che dura da febbraio 2020. Continueremo a stare accanto a Patrick, augurandoci che il tempo che lo separa dal 6 aprile sia un tempo tranquillo, sereno e di studio”, ha continuato Noury.

“Speriamo che l’udienza del 6 aprile possa porre fine a questa vicenda in modo definitivo, perché allora saranno 24 mesi dall’arresto di Patrick e dalla fine di una vita normale che voleva avere a Bologna”, ha concluso.