Amnesty International: ‘Liberate reporter italiani, è ennesimo crimine’

24 Agosto 2011

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Il sequestro dei giornalisti italiani in Libia ‘è l’ennesimo crimine internazionale’ perpetuato a danno ‘di persone che ‘masticano’ diritti umani e che li raccontano ogni giorno con grande professionalità’. Per questo Amnesty International Italia, per bocca del suo portavoce Riccardo Noury sentito dall’Adnkronos, ne chiede ‘la liberazione’ e ribadisce il suo fermo ‘no’ a ‘usare i giornalisti come merce di scambio’.

‘Si tratta dell’ennesima conferma – dice Noury – che per Gheddafi non possa esserci nessuna impunità o immunità ma un processo per crimini contro l’umanità’. Noury, riferendo che i giornalisti sequestrati ‘sono amici e persone che seguono la politica estera e danno voce ai diritti umani’, ritiene ‘inaccettabile che vengano presi come ostaggi o sequestrati da forze militari fedeli al colonnello’. Per questo il portavoce di Amnesty International Italia si appella ‘a coloro che sono ancora legati a Gheddafi o a chi possa fare pressioni per la liberazione affinché si rendano conto che questo crepuscolo di regime non può andare avanti con crimini del genere’.

 

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