Amnesty International sostiene il Baltic Pride - Amnesty International Italia

Amnesty International sostiene il Baltic Pride

31 maggio 2012

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Giovedì 31 maggio 2012, Amnesty International ha consegnato alla segreteria del primo ministro della Lettonia oltre 20.000 firme provenienti da tutt’Europa chiedendo assicurazioni che il Baltic Pride in programma il 2 giugno nella capitale Riga abbia luogo senza problemi e con un’adeguata protezione da parte della polizia.

Una delegazione di circa 40 attivisti di Amnesty International provenienti da 16 paesi europei si unirà a quelli del movimento Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) dei paesi baltici, partecipando al Pride.

Amnesty International ha accolto con favore la decisione delle autorità municipali di Riga di consentire lo svolgimento del Baltic Pride e riaffermare così il diritto alla libertà di manifestazione pacifica delle persone Lgbt nella regione baltica. L’organizzazione per i diritti umani auspica che non ci saranno tentativi di vietare o intralciare l’evento, come accaduto in passato per altri Pride nei paesi baltici.

Negli scorsi anni, i Pride nella regione baltica hanno subito minacce di violenza e tentativi di divieto da parte delle autorità locali. Nel 2006, il Pride di Riga venne vietato a causa di asserite ‘minacce alla sicurezza’ dei partecipanti. Gli eventi alternativi che furono programmati vennero interrotti da manifestanti violenti, che lanciarono uova ed escrementi contro i partecipanti.

Nel 2007, fu consentito lo svolgimento del Pride ma in un parco chiuso, al di fuori del quale folle di contromanifestanti urlarono insulti nei confronti dei partecipanti e lanciarono ordigni esplosivi.

Nel maggio 2009 il Consiglio comunale di Riga revocò il permesso per lo svolgimento del Pride. Il primo Pride si svolse finalmente nel 2010 a Vilnius, capitale della Lituania, nonostante i tentativi di vietare l’evento.

Amnesty International sostiene i Pride nella regione baltica dal 2008 con le sue campagne, la partecipazione e il monitoraggio delle violazioni dei diritti umani.