Chiedi un immediato cessate il fuoco a tutte le parti in conflitto per porre fine alla sofferenza della popolazione civile
L’escalation senza precedenti del conflitto tra Israele da un lato e Hamas e altri gruppi armati palestinesi dall’altro sta distruggendo innumerevoli vite.
Gli incessanti bombardamenti di Israele continuano a uccidere i palestinesi di Gaza a un ritmo impressionante. Oltre 42.000 palestinesi residenti a Gaza sono stati uccisi in 12 mesi e quasi 95.000 persone sono state ferite, tra cui migliaia rimaste permanentemente invalide. Gran parte del nord di Gaza è stato distrutto e almeno il 90% dell’intera popolazione è ora sfollata internamente. Il sistema sanitario è stato in gran parte distrutto. Circa 100 ostaggi israeliani presi da Hamas e da altri gruppi armati sono ancora detenuti a Gaza e restano in pericolo.
L’assedio rafforzato di Israele nei confronti di Gaza ha bloccato l’ingresso di beni fondamentali come acqua, cibo e carburante, costringendo oltre due milioni di abitanti a lottare per la sopravvivenza. La catastrofe umanitaria provocata da 16 anni di blocco illegale di Israele nei confronti della Striscia di Gaza occupata non potrà che peggiorare se i combattimenti non si fermeranno immediatamente.
Tutte le parti in conflitto continuano a commettere gravi violazioni del diritto internazionale umanitario, compresi crimini di guerra. L’impressionante numero di morti, la distruzione diffusa, la fame e la malnutrizione, la negazione deliberata degli aiuti umanitari come parte di un assedio illegale, la retorica razzista e disumanizzante dei funzionari israeliani e il contesto più ampio del sistema di apartheid di Israele sono tutti segnali di allarme di un genocidio contro i palestinesi di Gaza. Nel gennaio 2024 la Corte internazionale di giustizia ha stabilito che esiste un rischio reale di genocidio e ha ordinato a Israele di adottare misure preventive per proteggere i civili.
Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno abusato del loro potere di veto per impedire al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di chiedere un cessate il fuoco che potrebbe alleviare le sofferenze umane a Gaza, porre fine agli attacchi illegali da parte di tutte le parti, contribuire a garantire il rilascio degli ostaggi e consentire alle agenzie umanitarie di far arrivare nella Striscia aiuti, acqua e forniture mediche salvavita.
Di fronte a questa devastazione e a questa sofferenza senza fine, deve prevalere l’umanità.
Firma la nostra petizione e sollecita i leader mondiali a chiedere un immediato cessate il fuoco a tutte le parti in conflitto e a porre fine alla catastrofe umanitaria in corso a Gaza.
Un cessate il fuoco porrebbe fine agli attacchi illegali di tutte le parti, interromperebbe il crescente numero di vittime a Gaza e consentirebbe alle agenzie umanitarie di portare aiuti salvavita, acqua e forniture mediche nella Striscia di Gaza per contrastare l’indicibile livello di sofferenza umana.
Gli ospedali potrebbero ricevere medicine salvavita, carburante e quelle attrezzature di cui hanno disperato bisogno per rimettere in funzione i reparti danneggiati.
Un cessate il fuoco fornirebbe anche l’opportunità di negoziare la liberazione degli ostaggi israeliani detenuti a Gaza e di avviare indagini internazionali indipendenti sui crimini di guerra commessi da tutte le parti in conflitto, in modo da porre fine alla perdurante impunità che altrimenti continuerà ad alimentare ulteriori atrocità.
Affrontare le cause di fondo di questo conflitto, smantellando il sistema di apartheid cui Israele sottopone i palestinesi, è più urgente che mai.
Leggi tutti gli approfondimenti sulla situazione nella pagina Israele-Gaza: una crisi dei diritti umani senza precedenti.
Gli attacchi aerei, i bombardamento e ora l’invasione via terra del Libano da parte di Israele stanno provocando uccisioni illegali e sfollamenti di civili. al 2 ottobre 2024 circa un milione di persone (quasi un quinto della popolazione totale del paese) era sfollato.
Come esaminato da Amnesty International, molti degli attacchi condotti da Israele negli ultimi giorni hanno avuto luogo in aree residenziali affollate, causando ferite traumatiche, terrore diffuso e morte in tutto il Libano e travolgendo i servizi sanitari.
Negli ultimi anni, il Libano ha dovuto affrontare una crisi dopo l’altra, tra cui una crisi dei rifugiati dalla guerra civile siriana, l’esplosione del porto di Beirut nel 2020, un’epidemia di colera e una crisi economica che ha portato a una povertà alle stelle e al crollo dei servizi pubblici essenziali. Questo recente attacco senza precedenti ha provocato i giorni più mortali in Libano dalla guerra civile del 1975-1990.
L’ultimo attacco al Libano ha portato un’ulteriore ondata di orrore nella regione. Le autorità israeliane, Hezbollah e altri gruppi armati devono riconoscere che le regole del diritto umanitario internazionale si applicano in tutte le circostanze, qualunque sia la ragione del conflitto. Nulla può giustificare l’uccisione e il ferimento illegale di civili.
Amnesty International chiede:
- un cessate il fuoco immediato e permanente
- la protezione di tutta la popolazione civile
- la sospensione immediata dell’invio di armi da parte degli Stati Uniti ad Israele
- la fine di tutte le violazioni del diritto internazionale, in tutte le sue forme
- di lavorare per la de-escalation delle ostilità e una pace duratura e giusta per tutte le persone a Gaza, in Libano e nella regione