La guerra della Russia all’Ucraina è iniziata nel febbraio 2014, quando la Russia ha invaso e successivamente annesso la regione della Crimea. Due mesi dopo è cominciato un conflitto armato nelle regioni di Donetsk e Luhansk che, secondo l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, all’inizio del 2022 aveva provocato la morte di circa 14.000 persone, di cui almeno 3.404 civili.
I combattimenti in Ucraina orientale, dal 2014, hanno provocato più di 10.000 civili uccisi o feriti. Nelle aree occupate dalla Russia in Crimea, Donetsk e Luhansk, le autorità di fatto hanno soppresso ogni dissenso attraverso brutali rappresaglie, tra cui sparizioni forzate e proibizione dei mezzi di comunicazione liberi e dell’istruzione ucraina.
Da dieci anni la popolazione ucraina subisce innumerevoli atrocità e gravi violazioni dei diritti umani a causa della guerra. Chiedi alla comunità internazionale di garantire che tutti i responsabili di gravi violazioni dei diritti umani e di crimini ai sensi del diritto internazionale siano assicurati alla giustizia.
Il 24 febbraio 2022 la Russia ha lanciato un’invasione su vasta scala dell’Ucraina. Da allora, sono state documentate centinaia di violazioni dei diritti umani e tante altre devono essere indagate.
Alla fine dello scorso anno le Nazioni Unite hanno stimato circa 18.000 vittime civili, tra cui almeno 6.884 morti per lo più causati dall’uso di armi esplosive nei centri abitati, con effetti su vasta area. I numeri reali sono probabilmente più alti.
La massiccia invasione dell’Ucraina da parte della Russia è stata caratterizzata da un flagrante disprezzo per la vita civile e da frequenti crimini di guerra. La Russia ha attaccato indiscriminatamente le città ucraine anche con armi vietate dal diritto internazionale, ha commesso esecuzioni extragiudiziali nelle aree sotto il suo controllo e, in luoghi come Mariupol, ha preso di mira infrastrutture civili chiaramente segnalate come tali.
Gli attacchi russi contro infrastrutture civili essenziali hanno gravemente danneggiato oltre il 40 per cento delle strutture energetiche dell’Ucraina. Le forze armate russe hanno volutamente compromesso la produzione industriale, interrotto i trasporti, seminato paura e disperazione e privato la popolazione civile ucraina di riscaldamento, elettricità e acqua mentre, con l’avvicinarsi dell’inverno, il paese stava affrontando temperature gelide. Le interruzioni di corrente hanno aggravato la crisi sanitaria, interrotto l’istruzione, violando il diritto all’educazione dei bambini e delle bambine, hanno messo a rischio la salute e il benessere e hanno avuto ulteriore impatto sui gruppi emarginati.
L’invasione russa dell’Ucraina è un atto di aggressione che costituisce un crimine ai sensi del diritto internazionale.
La popolazione ucraina è costretta a convivere con la guerra da dieci anni. Le voci delle vittime devono essere ascoltate.
Come quella di Grigoriy, che viveva vicino al teatro d’arte drammatica di Mariupol, distrutto da un attacco aereo russo il 16 marzo:
“Stavo camminando lungo la strada che porta al teatro… potevo vederlo di fronte a me… era a circa 200 metri di distanza… c’era il rumore di un aereo ma in quel momento non gli ho davvero prestato attenzione perché [gli aerei] volavano costantemente… Poi ho visto esplodere il tetto dell’edificio, è crollato e poi ho visto molto fumo e macerie… Non potevo credere ai miei occhi perché il teatro era un rifugio. C’erano due grandi scritte ‘bambini’ all’esterno”
Al momento dell’attacco, dentro e intorno al teatro c’erano centinaia di civili. Molti di loro sono stati uccisi.
Questa è stata solo una delle tante violazioni del diritto internazionale umanitario e del diritto internazionale dei diritti umani di cui la popolazione dell’Ucraina è stata vittima a causa della guerra illegale della Russia. I responsabili devono essere assicurati alla giustizia.
Abbiamo documentato numerosi crimini di guerra e altre violazioni del diritto internazionale umanitario commessi dalla Russia in Ucraina, tra cui il bombardamento incessante e indiscriminato di Kharkiv, crimini di guerra, tra cui esecuzioni extragiudiziali e attacchi illegali nella regione di Kiev, trasferimenti forzati e quello che probabilmente è stato un attacco intenzionale contro centinaia di civili che, a marzo, avevano trovato riparo nel teatro di Mariupol. La guerra ha anche causato un’enorme ondata di rifugiati, che hanno lasciato l’Ucraina verso luoghi più sicuri.
L’elenco completo delle nostre pubblicazioni è disponibile nella nostra pagina di approfondimento sulla guerra.
Chiediamo indagini efficaci e processi equi nei confronti di tutte le persone sospettate di crimini di guerra e altri crimini di diritto internazionale.
Richiedi al governo italiano un impegno a lungo termine per la giustizia internazionale per l’Ucraina!