Arresto di Assange, Amnesty International: "Non sia estradato negli Usa"

Arresto di Assange, Amnesty International: “Non sia estradato negli Usa”

19 aprile 2019

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A seguito dell’arresto di Julian Assange e della richiesta di sua estradizione proveniente dagli Usa, Massimo Moratti, vicedirettore per le ricerche sull’Europa di Amnesty International ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Amnesty International chiede al Regno Unito di rifiutare di estradare o trasferire in ogni altro modo Julian Assange negli Usa, dove c’è l’assai concreto rischio che egli possa andare incontro a violazioni dei diritti umani, tra cui condizioni detentive che violerebbero il divieto assoluto di tortura e di altri maltrattamenti e un processo iniquo che potrebbe essere seguito dall’esecuzione, a causa del suo lavoro con Wikileaks“.

Le denunce di stupro e di altre forme di violenza sessuale contro Assange dovrebbero essere indagate nel rispetto dei diritti delle denuncianti e dell’imputato e arrivare a processo qualora vi fossero sufficienti prove nei confronti di quest’ultimo. Se la Svezia decidesse di chiedere l’estradizione dal Regno Unito, dovrebbe fornire adeguate garanzie sulla non estradizione o trasferimento in ogni altro modo di Assange verso gli Usa“.

Non è chiaro sulla base di quale procedimento formale le autorità del Regno Unito hanno potuto entrare nell’ambasciata dell’Ecuador di Londra e arrestare Assange, la cui nazionalità ecuadoriana era stata sospesa ieri. Sollecitiamo le autorità del Regno Unito a rispettare le assicurazioni fornite all’Ecuador che Assange non sarà trasferito ovunque rischi la pena di morte, la tortura o altri maltrattamenti“.