Articolo 50: il Governo del Regno Unito dovrebbe garantire la protezione dei diritti umani - Amnesty International Italia

Articolo 50: il Governo del Regno Unito dovrebbe garantire la protezione dei diritti umani

29 marzo 2017

Tempo di lettura stimato: 2'

Amnesty International Regno Unito chiede al governo di utilizzare l’attivazione dell’articolo 50 come un’opportunità per promuovere il suo impegno per i diritti umani, rendendo chiaro che i diritti avranno la priorità lungo tutto il processo e saranno, se possibile, rafforzati.

Come primo passo, il governo deve confermare che i diritti dei migranti europei che vivono nel Regno Unito non retrocedano.

Kate Allen, direttrice di Amnesty International Regno Unito, ha dichiarato:

“Con l’attivazione dell’articolo 50, il Regno Unito sta facendo un passo verso l’ignoto – ma questa potrebbe essere l’occasione per plasmare la società britannica per il meglio.

“Molti cittadini europei e le loro famiglie vivono con profonda ansia per il loro futuro nel Regno Unito e il governo deve agire ora per confermare il loro diritto a rimanere.

“I ministri dovrebbero inoltre essere chiari circa la loro visione sul mantenimento di tutte le protezioni dei diritti – in materia di parità, discriminazione, privacy e la miriade di altri diritti – che derivano dall’Unione europea.

“L’articolo 50 è una pietra miliare per il nostro paese – dovrebbe essere anche il momento per riaffermare l’impegno del Regno Unito per la diversità, l’integrazione e il rispetto dei diritti umani”.

FINE DEL COMUNICATO

Roma, 29 marzo 2017

Per interviste:

Amnesty International Italia – Ufficio Stampa

Tel. 06 4490224 – cell. 348 6974361, e-mail: press@amnesty.it