Brasile, cartellino giallo a chi limita le proteste - Amnesty International Italia

Brasile, cartellino giallo a chi limita le proteste

7 maggio 2014

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In vista dei campionati mondiali di calcio del Brasile, Amnesty International ha lanciato una campagna mondiale contro le limitazioni alla libertà d’espressione e le violenze da parte della polizia. L’organizzazione chiede alle autorità brasiliane di non praticare ‘gioco scorretto’ durante le manifestazioni previste alla vigilia e durante lo svolgimento del torneo.

La campagna mondiale, intitolata ‘Brasile, niente gioco scorretto!‘ intende invitare le persone di ogni parte del mondo a spedire un cartellino giallo alla presidente del Brasile Dilma Rousseff e al presidente del Congresso Renan Calheiros, ammonendoli a rispettare il diritto di tutti alla libertà d’espressione e di manifestazione pacifica durante i campionati di calcio. Manifestazioni su ampia scala si susseguono in Brasile dal giugno 2013, a riprova del crescente malcontento per la scarsa qualità dei servizi pubblici che influisce negativamente sulla vita di migliaia di persone che vivono nelle aree urbane del paese. Le forze di polizia hanno spesso fatto ricorso a una forza eccessiva e non necessaria, utilizzando anche gas lacrimogeni e pallottole di gomma.

Protestare non è un reato, è un diritto umano. Invece di usare la violenza contro i manifestanti, il governo e le forze di sicurezza dovrebbero garantire la loro incolumità. Chiediamo indagini su tutti gli abusi commessi dalla polizia e che i responsabili siano sottoposti alla giustizia‘ – ha dichiarato Atila Roque, direttore generale di Amnesty International Brasile. ‘Il governo brasiliano deve assicurare che i diritti alla libertà d’espressione e di manifestazione pacifica siano rispettati durante i campionati mondiali di calcio, che le forze di sicurezza siano addestrate in modo idoneo e che l’uso dei gas lacrimogeni e delle pallottole di gomma sia adeguatamente regolamentato‘ – ha proseguito Roque.

A poche settimane dall’inizio dei mondiali di calcio che si svolgeranno in 12 città brasiliane, le autorità federali e statali stanno prendendo misure speciali in tema di sicurezza e di ordine pubblico. Si prevede che migliaia di persone scenderanno in strada intenzionate a esercitare il loro diritto a manifestare pacificamente. Per reprimere le manifestazioni pacifiche, le autorità brasiliane hanno anche fatto ricorso a leggi originariamente destinate a contrastare il crimine organizzato e le milizie nelle aree urbane. Il Congresso sta attualmente esaminando una nuova bozza di legge antiterrorismo, che potrebbe essere a sua volta utilizzata per punire chi partecipa alle manifestazioni pacifiche e minacciare il diritto alla libertà d’espressione.

Chi prende parte a manifestazioni pacifiche non dovrebbe mai essere considerato una minaccia. Piuttosto, le autorità dovrebbero aprire un dialogo costruttivo coi manifestanti, evitando di criminalizzarli‘ – ha sottolineato Roque. ‘Vogliamo coinvolgere i tifosi di calcio e coloro che hanno a cuore i diritti umani, per accendere i fari sulle violenze della polizia e sulla libertà d’espressione in Brasile‘ – ha concluso Roque. Attraverso la campagna ‘Brasile, niente gioco scorretto!’, Amnesty International si unisce ad altre organizzazioni della società civile locale per sollecitare il rispetto e la protezione dei diritti alla libertà d’espressione e di manifestazione pacifica, attraverso l’adeguamento delle leggi e delle prassi in materia di ordine pubblico alle norme e agli standard del diritto internazionale.

La campagna ‘Brasile, niente gioco scorretto!‘ prevede una petizione, online sul sito. Le firme raccolte entro il 2 giugno verranno consegnate il 5 giugno alle autorità di Brasilia.

FINE DEL COMUNICATO                  Roma, 8 maggio 2014

Per interviste: Amnesty International Italia – Ufficio Stampa
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