Brasile, il presidente offende il figlio di un desaparecido - Amnesty International Italia

Brasile, il presidente offende il figlio di un desaparecido

30 luglio 2019

Nelson Almeida/AFP/Getty Images

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Un giorno, se il presidente dell’Ordine degli avvocati del Brasile vorrà sapere com’è scomparso suo padre durante il periodo militare, glielo racconterò. Ma dubito che vorrà ascoltare la verità“.

Con questa frase insolente il presidente del Brasile Jair Bolsonaro ha attaccato Felipe Santa Cruz, attuale presidente dell’Ordine degli avvocati.

Suo padre, Fernando Augusto de Santa Cruz Oliveira, faceva parte di Azione popolare, un’organizzazione contraria al regime militare. Fu visto per l’ultima volta nel 1974, quando fu arrestato su ordine del governo.

Nel libro “Memorie di una guerra sporca“, pubblicato nel 2012, Claudio Guerra, ex funzionario del dipartimento per l’ordine sociale e politico, ha riferito che Fernando Augusto de Santa Cruz Oliveira fu assassinato e il suo corpo incenerito in un forno di uno zuccherificio nei pressi di Rio de Janeiro.

È terribile che il figlio di uno scomparso debba ascoltare queste parole da parte di chi, come presidente della Repubblica, dovrebbe essere il massimo promotore del rispetto delle persone e della giustizia“, ha dichiarato Jurema Werneck, direttrice generale di Amnesty International Brasile.

Continuiamo a chiedere l’abrogazione della legge di amnistia del 1979, che impedisce indagini e sanzioni nei confronti degli autori dei crimini contro l’umanità commessi sotto il regime militare“, ha concluso Werneck.