Cina: filmmaker condannato per 'sovversione' - Amnesty International Italia

Cina: filmmaker condannato per ‘sovversione’

8 gennaio 2010

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Filmmaker tibetano condannato a sei anni per ‘sovversione’

( 8 gennaio 2010)

Amnesty International ha sollecitato le autorità cinesi a rilasciare Dhondup Wangchen, condannato il 28 dicembre 2009 a sei anni di carcere per ‘sovversione’, al termine di un processo celebrato in segreto. Dhondup Wangchen è l’autore di ‘Lasciandosi la paura alle spalle’, un documentario in cui circa 100 tibetani parlano della loro vita.
 

Dhondup Wangchen era stato arrestato nel marzo 2008 nella città di Xining e aveva trascorso un primo periodo di detenzione all’interno dell’Hotel Gongshan, una delle cosiddette ‘celle nere’, centri di detenzione non ufficiali gestiti dalla polizia cinese. Nel corso di quel periodo non aveva ricevuto cure mediche per l’epatite B, era stato sottoposto a pestaggi ed era stato lasciato senza cibo e senza dormire. Successivamente è stato trasferito nella prigione n. 1 di Xining, dove nel luglio 2009 ha incontrato per la prima e l’unica volta il suo difensore di fiducia, poi costretto dalle autorità a rinunciare al caso.
 

Dhondup Wangchen aveva iniziato a lavorare al suo documentario nel 2006. ‘È molto difficile per i tibetani andare a Pechino e raccontare le loro storie. Così, abbiamo deciso di mostrare quello che pensano e che vivono i tibetani, andando in Tibet‘ – aveva raccontato.
 

Nel 2007, Dhondup Wangchen era riuscito a far arrivare in Svizzera tutto il materiale girato, un centinaio di interviste, che nel paese europeo erano state poi montate in un documentario di 25 minuti. ‘Lasciandosi la paura alle spalle’ era stato mostrato ai giornalisti stranieri, in un albergo della capitale, alla vigilia delle Olimpiadi del 2008. Le forze di sicurezza avevano interrotto la proiezione.