di 小柯
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Il 25 agosto 2026 il tribunale del popolo di Sanhe, nella provincia dell’Hebei, ha condannato l’artista cinese Gao Zhen a tre anni di carcere per “vilipendio della reputazione di eroi e martiri cinesi”. Tenendo conto del periodo già trascorso in detenzione preventiva, la condanna terminerà dopo un anno.
La legge sulla base della quale Gao Zhen è stato condannato è entrata in vigore nel 2018. Le sue opere, giudicate insultanti nei confronti di leader rivoluzionari cinesi, erano state realizzate decenni prima, al più tardi nel 2009.
Gao Zhen fa parte dei Fratelli Gao, un duo artistico noto a livello internazionale per le opere di arte contemporanea attraverso le quali esamina la storia, il potere e i cambiamenti sociali in Cina.
L’artista, che ora ha 70 anni, ha problemi alla colonna vertebrale e alle ginocchia. Durante la detenzione sarebbe svenuto diverse volte. Le comunicazioni con la famiglia sono irregolari. La moglie e il figlio sono sottoposti a un divieto di espatrio per motivi di sicurezza nazionale.
“Questa condanna mostra fino a che punto, persino applicando retroattivamente una legge, le autorità cinesi siano disposte ad arrivare pur di impedire alle persone di esprimere la propria arte in modo indipendente. Nessun artista dovrebbe essere punito per aver sfidato le narrazioni ufficiali o aver promosso riflessioni critiche sulla storia del proprio paese attraverso le sue opere. Chiediamo l’annullamento della condanna e l’immediata scarcerazione di Gao Zhen”, ha dichiarato Sarah Brooks, direttrice di Amnesty International per la Cina.