Vivere in Cina da transgender | Amnesty International Italia

Vivere in Cina da transgender: tra pericolose operazioni chirurgiche e medicinali illegali

21 maggio 2019

Tempo di lettura stimato: 7'

Per le persone transgender la vita in Cina si fa sempre più difficile. Le leggi e le politiche discriminatorie non permettono a queste persone di poter accedere alle cure e ai trattamenti chirurgici di cui avrebbero bisogno per affermare la loro sessualità.

Questo costringe le persone transgender a eseguire interventi chirurgici altamente pericolosi su se stessi e ad acquistare trattamenti ormonali non sicuri sul mercato nero.

Questo è il quadro che emerge da un nostro nuovo rapporto dal titolo: “I need my parents’ consent to be myself” (Ho bisogno del consenso dei miei genitori per essere me stesso), che rivela come la discriminazione e lo stigma, uniti alla mancanza di informazioni, stiano rendendo le persone transgender in Cina sempre più sole.

Le leggi e le politiche discriminatorie hanno lasciato molte persone transgender in un angolo, costrette a ricorrere a operazioni estremamente perciolose o a cure ormonali acquistate sul mercato nero, per poter trovare se stesse“, ha affermato Doriane Lau, ricercatrice sulla Cina per Amnesty International.

Le autorità e la classe medica devono smettere di dichiarare le persone transgender affette da una malattia mentale”.

La comunità transgender in Cina è in gran parte invisibile e affronta una radicata discriminazione sia tra le mura domestiche che a scuola, nel lavoro e nel sistema sanitario.

Nonostante le difficoltà, 15 persone transgender provenienti da tutto il paese si sono rese disponibili a condividere le loro esperienze con noi.

Molti hanno parlato della sofferenza emotiva causata dalla mancata corrispondenza tra il loro genere e i loro caratteri sessuali.

Zijia, una donna transgender di 21 anni, ci ha spiegato il motivo per cui ha iniziato a fare uso del trattamento ormonale comprato sul mercato nero: “Ero ansiosa di cambiare il mio corpo. I miei caratteri sessuali maschili mi disgustavano. Il farmaco ha portato cambiamenti gradualmente, ma mi sono sentita molto meglio subito. Posso finalmente iniziare a essere me stessa“.

In Cina, le persone transgender sono classificate come affette da “malattia mentale” e la procedura chirurgica per il cambio di genere richiede il consenso delle famiglie. Questo è un enorme ostacolo per l’accesso a cure sicure. A causa del timore del rifiuto, molte persone transgender scelgono di non dire nulla alle loro famiglie.

La storia di Huiming

Deluse dal sistema sanitario, le persone transgender compiono il passo più difficile nel tentativo di eseguire interventi chirurgici su loro stessi.

Hiuming, 30 anni, ha iniziato l’ “automedicazione” quando era ancora all’università, acquistando farmaci ormonali tramite il mercato nero online, ma si è fermata dopo solo un mese a causa degli sbalzi d’umore estremi con un impatto significativo sulla sua salute mentale.

Non ha mai valutato di accedere a trattamenti di affermazione di genere in un ospedale in quanto temeva che la sua famiglia l’avrebbe respinta. Nel 2016, prese la decisione disperata di tentare un intervento chirurgico da sola.

Huiming sentiva di non avere altra scelta: “Pensavo di essere una persona anormale. Come avrei potuto spiegarlo alla mia famiglia? Ero sia felice che spaventato. Avevo paura perché stavo sanguinando tanto, potevo morire proprio lì“.

Huiming venne portato di corsa al pronto soccorso. Chiese al medico di mentire alla sua famiglia e dire che si trrattava di un incidente. I suoi genitori non seppero nulla dell’atto disperato del tentativo del figlio di rimuore i suoi organi sessuali maschili.

Nel 2017, Huiming si è recata in Tailandia per un intervento chirurgico. Prima di andare, Huiming ha fatto visita alla madre che lo ha accettata così come è.

Farmaci non sicuri

A causa delle carenze del sistema sanitario, le persone transgender che hanno urgente bisogno di allineare il loro corpo con la loro identità di genere hanno dichiarato di non aver avuto altra scelta che ricorrere al mercato nero – pericoloso e rischioso – per ottenere farmaci ormonali.

L’acquisto di farmaci avviene attraverso contatti su gruppi presenti sui social media in negozi online e attraverso intermediari, spesso a prezzi gonfiati rispetto al mercato legale. Nessuna delle persone transgender intervistate aveva ricevuto un parere medico prima di iniziare a prendere questi farmaci.

Senza alcuna regolamentazione e supervisione, c’è un rischio reale che i farmaci acquistati sul mercato nero siano pericolosi e contraffatti. Senza conoscere la dose giusta per le proprie esigenze, gli effetti collaterali o la qualità dei farmaci, molte persone hanno raccontato di aver sperimentato diversi livelli di sbalzi d’umore. Alcune persono sono addirittura precipitate nella depressione, senza senza sostegno medico per affrontarla.

Mancanza di informazioni adeguate

Le persone transgender da noi intervistate non hanno ricevuto alcun consiglio o orientamento da parte dei medici di famiglia sulle terapie da seguire quando hanno iniziato a usare gli ormoni, e invece hanno fatto ricorso ai consigli di amici e cercando informazioni su internet. Non pensavano che i medici del sistema sanitario pubblico fossero in grado di sostenerli.

Nel marzo 2019, il governo cinese ha accolto le raccomandazioni del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite di dotarsi di norme per vietare la discriminazione nei confronti delle persone Lgbti.

Il governo cinese può dimostrare che è seria nell’affrontare la discriminazione contro la comunità LGBTI rimuovendo le barriere che le persone transgender affrontano quando cercano di accedere a trattamenti sicuri per l’affermazione di genere“, ha concluso Doriane Lau.