Commento sul rinvio della depenalizzazione del reato d'ingresso irregolare - Amnesty International Italia

Commento sul rinvio della depenalizzazione del reato d’ingresso irregolare

8 gennaio 2016

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Commentando quanto riferito dagli organi d’informazione circa il rinvio, da parte del governo, della depenalizzazione del reato d’ingresso irregolare, il presidente di Amnesty International Antonio Marchesi ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Nell’aprile 2014, il parlamento aveva dato 18 mesi di tempo al governo per depenalizzare il reato d’ingresso irregolare: un reato che non ha prodotto alcun vantaggio tra quelli ipotizzati nel 2009 da chi lo introdusse e che ha invece compromesso l’accesso ai diritti e alla giustizia e favorito in particolare lo sfruttamento del lavoro migrante; una norma aberrante dal punto di vista dei diritti umani in quanto punizione non di un comportamento ma di una condizione.

Il procuratore nazionale antimafia aveva chiesto che venisse annullato, il ministro della Giustizia si era mosso di conseguenza. Ma, passati ampiamente i 18 mesi, secondo quanto riportano gli organi d’informazione, il governo ha fatto marcia indietro, adducendo motivazioni di tipo ‘psicologico’ e comunicativo e facendo prevalere – come già su altre questioni di diritti umani – un calcolo politico e demagogico, stavolta persino rispetto al dato di fatto, ammesso dallo stesso governo, del carattere inutile e controproducente della norma”.