Condanna in appello del giornalista Davide Falcioni: "Pericoloso precedente"

Condanna in appello del giornalista Davide Falcioni: “Pericoloso precedente per la libertà d’informazione”

8 febbraio 2019

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La terza sezione penale della Corte d’appello di Torino ha confermato la condanna a quattro mesi per il giornalista di Fanpage.it Davide Falcioni. Il cronista era accusato di concorso in violazione di domicilio per aver seguito un gruppo di No Tav nel corso di un’irruzione al termine di una manifestazione.

La condanna rappresenta un precedente pericoloso per i diritti alla libertà di espressione e di accesso alle informazioni in Italia.

I giornalisti che raccolgono informazioni e si occupano di diritti umani e di vicende di interesse pubblico non dovrebbero mai essere sottoposti a provvedimenti giudiziari per aver svolto il loro lavoro.

diritti alla libertà di espressione e di accesso alle informazioni sono essenziali in ogni società. Il lavoro dei giornalisti favorisce il dibattito e lo scrutinio pubblico, che sono fondamentali per la promozione e la protezione dei diritti umani.

Quando i giornalisti sono sottoposti a procedimento penale per aver svolto il loro lavoro non è solo quest’ultimo che viene messo in pericolo, ma anche il diritto della società nel suo complesso a essere informata.

Si teme che la condanna di Davide Falcioni possa avere un effetto raggelante, spingendo all’autocensura, riducendo al silenzio il dissenso e limitando i controlli su coloro che sono al potere.

Chiediamo alle autorità italiane di assicurare che l’accusa e la condanna di Davide Falcioni siano annullate e che in futuro i giornalisti non siano sottoposti a procedimento penale unicamente per aver esercitato il loro diritto alla libertà d’espressione.