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Le scelte legislative, culturali e simboliche che si stanno producendo negli ultimi anni in Italia, incidono direttamente sulla possibilità delle donne di essere credute, tutelate, libere.
La proposta di modifica dell’art. 609bis del Codice penale si colloca pienamente dentro questo quadro. Interviene, infatti, sul concetto di consenso e sul modo in cui viene valutata la violenza sessuale, producendo uno spostamento di senso che riguarda l’intera società. Le donne tornano a ufficialmente a essere costrette all’onere della prova, dimostrando di aver detto no: chi accompagna ogni giorno le donne nei percorsi di uscita dalla violenza sa bene quante e quali eccezioni a questa semplificazione dovrebbero essere considerate.
Per contribuire a bloccare la proposta Bongiorno, un folto e variegato gruppo di realtà della società civile ha dato vita al laboratorio permanente consenso_scelta_libertà: una scelta politica collettiva e responsabile, uno spazio pubblico di elaborazione, presa di parola e iniziativa. Uno spazio radicato nelle pratiche femministe e aperto al confronto con tutta la società civile, capace di tenere insieme analisi, esperienza e azione politica, a partire dal riconoscimento della violenza maschile come questione strutturale e democratica.
Obiettivi:
Casa Internazionale delle Donne, D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza, Pangea, Telefono Rosa, Una Nessuna Centomila con: Action Aid, Amleta, Amnesty International Italia, Audry ANPI, CGIL, Conferenza Donne Democratiche, Giovani Democratici, , Tocca a noi, UDI, UIL.
Il lab_ è un collettivo dinamico, aperto a tutte le realtà che vogliono bloccare il DdL Bongiorno.