'Desideri all'asta': aggiudicati un sogno e sostieni Amnesty International - Amnesty International Italia

‘Desideri all’asta’: aggiudicati un sogno e sostieni Amnesty International

18 novembre 2010

Tempo di lettura stimato: 4'

Dal 18 novembre al 16 dicembre 2010 all’asta su ebay.it oggetti e situazioni speciali che il denaro normalmente non può comprare… con Amnesty International contro la mortalità materna.

Oggetti e situazioni che il denaro normalmente non può comprare per un unico grande desiderio: un mondo dove i diritti più elementari siano garantiti a tutti. L’appuntamento è conDesideri all’asta‘, che offre la possibilità a tutti di realizzare un desiderio, acquistando un oggetto o vivendo una situazione conviviale con un personaggio famoso e insieme sostenendo Amnesty International, l’organizzazione internazionale che da quasi 50 anni agisce in difesa dei diritti umani.

Per la 10ª edizione, che è partita sul sito www.ebay.it giovedì 18 novembre e che proseguirà fino a giovedì 16 dicembre, tanti amici del mondo dello spettacolo, della cultura e dello sport hanno deciso di sostenere la campagna globale ‘Io pretendo dignità’, lanciata nel maggio 2009. Dignità e diritti umani sono le richieste che i soci e gli attivisti di Amnesty International rivolgono ai governi perché sia posta fine al peggiore scandalo dei tempi moderni: la povertà.

A partire da giovedì 9 dicembre per una settimana sarà online su eBay.it il quarto lotto di Desideri all’asta: questa settimana i fortunati vincitori potranno conquistare, tra le altre sorprese, un caffè con Mara Maionchi o con Gianpaolo Morelli, la possibilità di assistere a Deejay Chiama Italia con Linus e Nicola Savino, e ancora un aperitivo con l’attore Matteo Branciamore, assistere alla diretta di Mai dire Grande Fratello insieme alla Gialappa’s, la valigetta autografata di Vasco, un’opera del Maestro Daniele Falanga, una ricicletta autografata da Isabella Ragonese, e ancora oggetti unici di Irene Grandi e Litfiba.

Focus della campagna sostenuta da questa iniziativa sarà la mortalità materna, una delle più insopportabili conseguenze della povertà. Ogni anno, 350.000 donne muoiono per complicanze legate alla gravidanza e al parto. La maggior parte di queste morti potrebbe essere evitata attraverso cure mediche di alta qualità, accessibili e tempestive. Per questo la campagna ‘Io pretendo dignità’ chiede assistenza ostetrica d’urgenza disponibile per ogni donna; l’eliminazione dei costi di accesso alle cure mediche di base e all’assistenza sanitaria salvavita; il rispetto e la tutela del diritto delle donne al controllo sulla loro vita sessuale e riproduttiva. Attualmente Amnesty International sta lavorando in Sierra Leone, Perù e Burkina Faso e Stati Uniti.

Per partecipare all’asta, basta collegarsi e iscriversi al sito www.ebay.it anche attraverso il sito di Amnesty International e rilanciare sul prezzo di partenza, che per tutti i lotti è di €1.

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La campagna ‘Io pretendo dignità’
Il lavoro di Amnesty International sulla mortalità materna