Di sveglie e di clessidre - Amnesty International Italia

Di sveglie e di clessidre

26 gennaio 2016

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La clessidra, nei secoli ha avuto vari usi, ma principalmente veniva impiegata per misurare lo scorrere del tempo. Questo orologio consiste in due vasi comunicanti, che si vuotano l’uno nell’altro.

Il termine clessidra, è un composto che deriva dal verbo κλέπτω, che significa rubare, e il sostantivo ὕδωρ, che significa acqua.

Sembra paradossale ma la clessidra, per etimologia da una parte e per uso dall’altra, potrebbe rappresentare l’immagine emblematica per raccontare quello che è successo e che sta succedendo in tutta Italia.

Sabato 23 Gennaio, anche Amnesty International è scesa in piazza al fianco di numerose associazioni e tante, tantissime, persone per chiedere che il Senato approvi il ddl Cirinnà, una proposta di legge per l’istituzione delle unioni civili per le coppie omosessuali e il riconoscimento delle coppie di fatto sia etero sia omosessuali.

Le cronache di sabato, le immagini veicolare dai media e dai social network, narrano di un milione di persone che ha popolato le piazze di tutta Italia e ha fatto squillare simbolicamente una sveglia per ricordare che è ora. “E’ora di essere civili”, ricorda lo slogan, è ora di tutelare ciò che altri 27 paesi europei tutelano.

Difatti l’Italia è l’unico paese europeo ad avere una grande lacuna legislativa in materia di diritti civili, l’Italia è l’unico paese che non riconosce l’esistenza di famiglie costituite da persone dello stesso sesso e dai loro figli. Negare questi diritti è una violazione dei diritti umani fondamentali.

L’approvazione di questa proposta di legge, per chi vi si oppone, equivale al funzionamento della clessidra. Probabilmente il ddl Cirinnà, che rappresenta per noi il primo passo verso l’approvazione del matrimonio egualitario, è visto come “ruba diritti”.

Secondo il funzionamento della clessidra, quindi, concedere i diritti ad un gruppo equivale a sottrarre diritti agli altri.

I diritti lgbti sono diritti umani e come recita il primo articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (DUDU) “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.”

La DUDU non toglie diritti a qualcuno per darli a qualcun altro. La DUDU non prevede nessun tipo di clessidra.

Amnesty International ha preso una posizione a riguardo e questa posizione non prevede distribuzioni non eque dei diritti fondamentali degli esseri umani.

Francesca Postiglione – Coordinamento LGBTI – Amnesty International Italia