Diritti delle donne: 20.000 firme consegnate al Ministero - Amnesty International Italia

Diritti delle donne: 20.000 firme consegnate al Ministero

31 maggio 2017

Tempo di lettura stimato: 3'

Quasi ventimila, tra origami e firme, sono stati consegnati da una delegazione di studenti di alcune classi del progetto “Scuole amiche dei diritti umani“, a Massimo Santoro, Capo Ufficio Diritti umani del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale.

I lavori e le firme sono stati raccolti a partire dall’8 marzo. L’appello, rivolto al Governo italiano, intendeva sollevare l’attenzione sui casi di Bibata Ouedraogo, Su Changlang, Eren Keskin, Máxima Acuña ed Helen Knott, donne che hanno deciso di dedicare la propria vita alla battaglia quotidiana per la realizzazione dei diritti umani di tutte e tutti noi.

La delegazione di Amnesty International

Queste donne coraggiose, di cinque Paesi diversi (Burkina Faso, Cina, Turchia, Perù e Canada) spesso affrontano minacce e persecuzione solo per il loro lavoro pacifico in difesa dei diritti umani; per aver sfidato gli stereotipi di genere, le strutture del potere e del profitto, le norme sociali e i valori patriarcali, religiosi e tradizionali o per aver rivendicato i diritti sessuali e riproduttivi, così come i diritti ambientali e quelli dei popoli nativi. Queste donne rappresentano tutte le donne che nel mondo si battono per i diritti altrui mettendo quotidianamente a rischio la loro vita.

Per questo, Amnesty International Italia chiede al Governo italiano di impegnarsi a riconoscere il ruolo di coloro che difendono i diritti umani e di adoperarsi con azioni concrete a favore dei difensori dei diritti umani e in particolar modo delle difensore, legittimandole, proteggendole e promuovendo il loro lavoro in Italia e all’estero.

Il gruppo di studenti della Scuola media statale “Padre Pio Torremaggiore” di Foggia e del Liceo Classico Plauto di Roma, in rappresentanza di tutte le scuole italiane che hanno preso parte all’azione promossa dall’Organizzazione, ha potuto quindi consegnare circa 20.000 firme, dirette al Ministro degli Affari esteri, Angelino Alfano. Gli stessi studenti hanno rivolto domande relative alle attività svolte dal Ministero in favore dei difensori e delle difensore dei diritti umani nel mondo.