L’editoriale

8 Luglio 2021

@ Jeanne Menjoulet

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Editoriale

di Emanuele Russo, presidente di Amnesty International Italia 

Cara amica, caro amico,

ogni anno, in occasione dell’anniversario del G8 di Genova, i giornali ne parlano definendolo “la più grave sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale”. Siamo stati noi a parlare in questi termini degli eventi accaduti in quei tragici giorni. Diaz, Bolzaneto, insieme a Carlo Giuliani, sono nomi e luoghi che da allora rappresentano il punto più basso toccato nel nostro paese per quel che riguarda la violazione sistematica dei diritti umani di centinaia di manifestanti pacifici, e chiedono a ognuno di noi di dare il proprio contributo perché avvenga un deciso cambio di rotta. In questi anni, abbiamo contribuito a costruire il percorso politico e legislativo che ha portato alla creazione del reato di tortura. La legge del 2017, per quanto non ottimale, resta un passo avanti per scongiurare il rischio che fatti come quelli di Genova possano ripetersi senza la possibilità di perseguire i perpetratori. Il nostro impegno per inserire i codici identificativi individuali sulle divise delle forze di polizia non è, al momento, ancora stato sufficiente per adeguare il nostro paese al livello di tutela della maggioranza dei paesi europei. In questo 2021, in cui celebriamo il nostro 60mo anniversario, abbiamo deciso, invece di festeggiare, di accrescere il nostro sforzo affinché quei giorni di Genova di 20 anni fa non possano più ripetersi. In Italia, la pandemia ha acuito le differenze tra le persone, lasciato più indifese le categorie già vulnerabili, mostrando una situazione problematica, dal punto di vista dei diritti umani. È il momento di agire insieme.