Egitto: la situazione dei diritti umani dopo la deposizione del presidente Morsi - Amnesty International Italia

Egitto: la situazione dei diritti umani dopo la deposizione del presidente Morsi

5 agosto 2013

Tempo di lettura stimato: 7'

Dalla deposizione del presidente Mohamed Morsi, avvenuta il 3 luglio, in Egitto vi sono state gravi violazioni dei diritti umani. Amnesty International ha raccolto prove dell’uso della forza eccessiva da parte delle forze di sicurezza, ha denunciato che centinaia di sostenitori di Morsi sono stati privati dei loro diritti, ma anche che alcuni sostenitori di Morsi hanno torturato persone del campo politico opposto.
Centinaia di persone sono state uccise nel corso di scontri e violenze politiche. Le forze di sicurezza hanno usato una forza letale e non necessaria per sgomberare, a partire dal 14 agosto, i sit-in di protesta al Cairo, con un livello di violenza senza precedenti.

 

(12 settembre 2013) Egitto, Amnesty International denuncia: detenuti pro-Morsi privati dei loro diritti

Amnesty International denuncia che molti detenuti arrestati nel mede di agosto  al Cairo dopo lo sgombero di due grandi manifestazioni di sostenitori dell’ex presidente egiziano Mohamed Morsi sono privati dei loro diritti legali fondamentali. Leggi il comunicato

(23 agosto 2013) Egitto: necessaria moderazione delle forze di sicurezza dopo la violenta repressione delle proteste

L’uccisione di almeno 1.089 persone durante le proteste della scorsa settimana sottolinea la necessità urgente che le forze di sicurezza egiziane rispettino gli standard internazionali sull’uso della forza. Leggi tutto su amnesty.org

(16 agosto 2013) Amnesty International dal Cairo: il disastroso bagno di sangue richiede un’indagine urgente e imparziale

Amnesty International ha sollecitato un’inchiesta approfondita e imparziale sulla violenza che, dal 14 agosto, ha accompagnato lo sgombero dei sit-in di protesta al Cairo. Le forze di sicurezza hanno usato una forza letale non necessaria e non hanno consentito un’uscita sicura dai sit-in alle persone rimaste ferite. Un livello senza precedenti di violenza ha causato oltre 600 morti nel paese, un numero destinato ad aumentare. Leggi il comunicato

(14 agosto 2013) Egitto, Amnesty International chiede di evitare ulteriori bagni di sangue

Amnesty International ha sollecitato le forze di sicurezza egiziane ad adottare misure urgenti per evitare ulteriori bagni di sangue nello sgombero dei sit-in dei sostenitori di Mohamed Morsi. Ricercatori dell’organizzazione per i diritti umani sono al Cairo per verificare quanto accaduto. Leggi il comunicato

(3 agosto 2013) Egitto, i sostenitori di Morsi hanno torturato

Amnesty International ha denunciato, sulla base di prove e di testimonianze dei sopravvissuti, che i sostenitori del deposto presidente Mohamed Morsi hanno torturato persone del campo politico opposto. Leggi il comunicato

(1 agosto 2013) Egitto, la decisione di disperdere i sit-in pro Morsi ‘una ricetta per il disastro’

La decisione assunta il 31 luglio dal governo egiziano, che ha conferito alle forze di sicurezza il mandato di porre fine a tutti i sit-in organizzati nella Grande Cairo in favore del deposto presidente Morsi è una ‘ricetta per il disastro’ e un via libera per compiere ulteriori violazioni dei diritti umani. Leggi il comunicato

(30 luglio 2013) Egitto: tenere a freno la polizia per impedire ulteriori spargimenti di sangue

Le prove che le forze di sicurezza hanno ancora una volta usato proiettili letali e ulteriore forza eccessiva mette in evidenza la necessità cruciale di riformare la polizia. Lo ha dichiarato Amnesty International, dopo il fine settimana di violenza del 27 e 28 luglio, durante il quale ci sono stati 90 morti. Leggi il comunicato

(17 luglio 2013) Egitto: centinaia di sostenitori di Morsi privati dei loro diritti, notizie di arresti e pestaggi

Amnesty International ha denunciato che centinaia di sostenitori di Mohamed Morsi sono stati privati dei loro diritti. L’organizzazione ha racconto testimonianze di detenuti che hanno riferito di essere stati picchiati al momento dell’arresto e sottoposti a scariche elettriche o colpiti coi calci dei fucili. Leggi il comunicato

(10 luglio 2013) Egitto: prove schiaccianti contro i fallimenti delle forze di sicurezza

Le prove raccolte da Amnesty International mostrano che le forze di sicurezza hanno usato forza eccessiva contro i sostenitori del deposto presidente Morsi. Dal 5 al 10 luglio, almeno 88 persone hanno perso la vita nelle proteste e nella violenza politica, tra cui tre componenti delle forze di sicurezza, con circa 1500 feriti. Leggi il comunicato

(8 luglio 2013) Egitto: occorrono indagini urgenti e imparziali sull’uccisione di almeno 51 persone al Cairo

Amnesty International ha chiesto l’apertura di un’indagine urgente e indipendente sull’uccisione di almeno 51 persone, avvenuta l’8 luglio 2013 al Cairo, di fronte alla sede della Guardia repubblicana. Leggi il comunicato

(6 luglio 2013) Egitto: la repressione contro i sostenitori di Morsi annuncia un nuovo periodo di violazioni dei diritti umani

Amnesty International, presente al Cairo, ha messo in guardia rispetto a un giro di vite nei confronti dei sostenitori di Mohamed Morsi, all’indomani dell’arresto dei leader dei Fratelli musulmani, degli attacchi ai mezzi di comunicazione e dall’uccisione di un manifestante da parte dell’esercito. Leggi il comunicato

(4 luglio 2013) Egitto: necessarie estrema cautela e moderazione

Dopo la deposizione del presidente Mohamed Morsi, la sera del 3 luglio, Amnesty International ha sollecitato le forze di sicurezza egiziane, compreso l’esercito, a fare tutto ciò che è in loro potere per proteggere i diritti umani e l’incolumità di tutti, a prescindere dall’affiliazione politica. Leggi l’articolo

(4 luglio 2013) Egitto: necessarie estrema cautela e moderazione

Dopo la deposizione del presidente Mohamed Morsi, la sera del 3 luglio, Amnesty International ha sollecitato le forze di sicurezza egiziane, compreso l’esercito, a fare tutto ciò che è in loro potere per proteggere i diritti umani e l’incolumità di tutti, a prescindere dall’affiliazione politica. Leggi l’articolo