Federazione russa: le indagini sull'omicidio di Anna Politkovskaya devono proseguire - Amnesty International Italia

Federazione russa: le indagini sull’omicidio di Anna Politkovskaya devono proseguire

19 febbraio 2009

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Federazione russa: Amnesty International, le indagini sull’omicidio di Anna Politkovskaya devono proseguire

CS024: 20/02/2009

Le indagini sull’omicidio della giornalista e attivista per i diritti umani Anna Politkovskaya devono continuare con rinnovato vigore‘, ha dichiarato ieri Amnesty International dopo che la giuria di un tribunale militare distrettuale di Mosca ha assolto tutti gli imputati sotto processo perché coinvolti nell’omicidio.

Sollecitiamo le autorità russe a non fermarsi qui ma a continuare le indagini sull’assassinio e a portare di fronte alla giustizia tutti coloro che sono coinvolti, compresi l’esecutore materiale e i mandanti‘ – ha dichiarato Nicola Duckworth, direttrice del Programma Europa e Asia centrale di Amnesty International.

La giuria ha dichiarato di non aver trovato elementi di colpevolezza nelle prove fornite dalle indagini.

Al termine del processo Anna Stavitskaia, una dei rappresentanti dei figli di Anna Politkovskaya, ha sottolineato che le indagini sono state deboli e che l’impianto difensivo degli imputati è stato molto più forte.

La fine del processo non solleva le autorità dal dovere di trovare l’assassino e coloro lo difendono‘ – ha continuato Nicola Duckworth. ‘Facendo giustizia per l’assassinio di Anna Politkovskaya, le autorità russe mostreranno la volontà politica di porre fine alla repressione nei confronti dei difensori dei diritti umani‘.

Rivolgendosi alla giuria pochi giorni prima della sentenza, l’avvocato Karinna Moskalenko, altra rappresentante dei figli di Anna Politkovskaya, aveva detto: ‘Anna avversava l’impunità e l’illegalità, non avrebbe mai voluto vedere in libertà qualcuno che avesse commesso un grave crimine. Allo stesso modo, non avrebbe voluto vedere affatto qualcuno condannato per un crimine non commesso‘.

Ulteriori informazioni

Anna Politkovskaya, giornalista e attivista per i diritti umani, è stata uccisa il 7 ottobre 2006 a Mosca. Aveva più volte subito intimidazioni e vessazioni dalle autorità russe, comprese quelle cecene, per aver apertamente criticato la politica e le azioni del governo. Dopo aver iniziato, nel 1999, a scrivere sul conflitto armato in Cecenia e nel Caucaso del nord, era stata arrestata e minacciata di gravi rappresaglie, nonché di morte, in molte occasioni.

Dalla fine dell’agosto 2007, almeno 12 persone sono state arrestate per l’assassinio ma molte di esse sono state successivamente rilasciate. Tra gli indiziati figuravano funzionari del ministero dell’Interno, dei servizi di sicurezza federali e un ex dirigente di un’amministrazione locale in Cecenia.
 
Durante il processo, iniziato nel novembre 2008, i membri della giuria si erano fatti la convinzione della colpevolezza, per aver partecipato all’omicidio di Anna Politkovskaya, di Dzhabrail e Ibragim Makhmudov e di Sergei Khadzhikurbanov. Quest’ultimo, un ex dirigente di polizia, era stato accusato anche di aver arrestato e maltrattato l’uomo d’affari Eduard Ponikarov, insieme all’ufficiale dei servizi di sicurezza federali, Pavel Riaguzov.

Amnesty International ha seguito gran parte delle udienze.

FINE DEL COMUNICATO                                                    Roma, 20 febbraio 2009

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