Francia: basta alla stigmatizzazione dei rom e dei girovaghi - Amnesty International Italia

Francia: basta alla stigmatizzazione dei rom e dei girovaghi

27 agosto 2010

Tempo di lettura stimato: 4'

Amnesty International ha espresso grande preoccupazione per le recenti dichiarazioni e misure del governo francese nei confronti dei rom e dei girovaghi e per il fatto che decine di rom sono stati espulsi in un clima nel quale dichiarazioni ufficiali hanno suggerito un legame tra i rom e la criminalità.

Il 19 agosto, 86 rom sono stati espulsi in Romania e Bulgaria, altri 130 il giorno dopo. Il ministro dell’Immigrazione Eric Besson ha annunciato che altri 800 rom saranno espulsi entro la fine del mese.

Queste misure sono state precedute dall’annuncio, fatto il 28 luglio dal presidente Nicolas Sarkozy, nel corso di una riunione ministeriale convocata per discutere ‘i problemi causati dal comportamenti di determinati rom e girovaghi’, che circa 300 campi irregolari abitati da rom e girovaghi sarebbero stati chiusi nel giro di tre mesi. In quell’occasione, il presidente Sarkozy avrebbe fatto riferimento ai campi irregolari come ‘fonti’ di criminalità, tra cui lo sfruttamento dei minori e la prostituzione. Amnesty International si è detta preoccupata per il fatto che tali commenti siano stati fatti dal presidente della Repubblica francese e che, dunque, potrebbero perpetuare gli stereotipi negativi che contribuiscono alla stigmatizzazione e alla discriminazione nei confronti dei rom e dei girovaghi.

Secondo Amnesty International, le autorità francesi dovrebbero impegnarsi contro la discriminazione piuttosto che produrre dichiarazioni incendiarie che collegano intere comunità a episodi di criminalità. Nessuna persona dovrebbe essere espulsa o rimpatriata semplicemente perché è un rom.

La maggior parte dei girovaghi sono cittadini francesi. Secondo quanto prevede la legge, tutte le municipalità con più di 5000 abitanti devono istituire luoghi di sosta autorizzati per i girovaghi. Nel 2009, tuttavia, la Commissione per la pari opportunità e per la lotta alla discriminazione ha affermato che questa norma era stata rispettata solo nel 25 per cento dei casi e ha sottolineato come questa inadempienza avrebbe favorito il sorgere di campi non autorizzati.

Amnesty International chiede alle autorità francesi di concentrarsi nella piena applicazione della legislazione, di prevedere luoghi di sosta adeguati e proteggere il diritto all’alloggio di tutti.

L’organizzazione per i diritti umani ricorda, inoltre, alle autorità francesi, che sulla base del diritto internazionale esse hanno l’obbligo di garantire i diritti di tutte le persone, rom e girovaghi inclusi, a un alloggio adeguato. Le autorità non possono sgomberare alcuna persona dalla sua abitazione, anche se si trova in un insediamento irregolare, se tutte le altre alternative non siano state esaurite e se non siano stati consultati tutti i residenti interessati dallo sgombero. Gli sgomberi possono avere luogo solo quando siano poste in essere adeguate procedure di protezione, sia fornito un alloggio alternativo adeguato e sia concesso alle persone trasferite un risarcimento per tutte le perdite subite.

Infine, Amnesty International sollecita la Francia a rimuovere dalle leggi ogni norma discriminatoria nei confronti dei girovaghi, tra cui quelle che prevedono l’obbligo di portare con sé un permesso di viaggio e la limitazione del diritto di voto.

(23 luglio 2010) Il presidente francese non deve stigmatizzare rom e girovaghi

 

Guarda l’intervista a Veronica Scognamiglio di Amnesty International

 

http://www.youtube.com/v/4Htw8lsBy10