Francia, nuovo vergognoso sgombero di rom - Amnesty International Italia

Francia, nuovo vergognoso sgombero di rom

3 aprile 2013

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Circa 230 persone, in gran parte rom provenienti dalla Romania, sono state sgomberate alle 7 di mattina del 3 aprile 2013 da un insediamento informale di Ris-Orangis, alla periferia di Parigi. Alla comunità rom erano state date solo 24 ore di preavviso, nonostante l’assenza di un alloggio adeguato alternativo, come previsto dal diritto internazionale.

È stato solo l’ultimo di una serie di sgomberi forzati, per addotti motivi di salute pubblica e d’incolumità, avvenuti in Francia nelle settimane precedenti.

Sgomberare centinaia di persone senza offrire un alloggio alternativo adeguato né sostegno è un’azione cinica e vergognosa che ignora completamente gli obblighi internazionali della Francia in materia di diritti umani‘ – ha dichiarato Marek Marczynski, vicedirettore del Programma Europa e Asia centrale di Amnesty International.

Secondo le informazioni ricevute da Amnesty International, solo a 38 persone era stata proposta qualche forma di assistenza, che prevedeva un alloggio e un impiego. Gli attivisti locali hanno sottolineato che l’unica alternativa alloggiativa offerta nell’imminenza dello sgombero avrebbe comportato la separazione dei nuclei familiari e per questo è stata rifiutata.

Secondo le autorità francesi, 12 famiglie sgomberate sono state accolte in un progetto temporaneo di ‘integrazione’ a Ris-Orangis. Un parroco ha dato ospitalità a un gruppo di 30-40 sgomberati che poi sono stati presi in consegna dalla polizia, che li ha portati in un rifugio temporaneo che non avrebbe potuto ospitare nessuno.  In molti hanno trascorso la notte tra il 3 e il 4 aprile all’addiaccio.

Sfida ogni logica il fatto che le autorità francesi continuino a eseguire sgomberi forzati di rom in nome della loro salute e incolumità, quando le persone sgomberate finiscono per trovarsi in condizioni persino peggiori e molte di esse addirittura senza  un tetto. Il governo francese deve sospendere gli sgomberi forzati una volta per tutte‘ – ha sottolineato Marczynski.

Nei mesi di febbraio e marzo, Amnesty International aveva scritto al sindaco di Ris-Orangis chiedendo di sospendere lo sgombero forzato ma si era sentita rispondere che sarebbe stato possibile organizzare un incontro a sgombero avvenuto. Amnesty International ha allora rivolto le sue preoccupazioni al ministro dell’Interno.

 

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