Francia: proteggere il diritto di protesta pacifica

5 Ottobre 2026

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In vista delle manifestazioni studentesche previste in tutta la Francia il 6 ottobre, Amnesty International ha chiesto alle autorità di rispettare i loro obblighi in materia di diritti umani e di porre fine all’uso sproporzionato della forza degli ultimi giorni.

“Le autorità francesi devono garantire l’incolumità e la sicurezza delle persone che scenderanno in piazza, proteggendo e favorendo l’esercizio del diritto di protesta pacifica. L’operato delle forze di polizia dovrà essere improntato ai criteri di legalità, necessità e proporzionalità, evitando l’uso non necessario ed eccessivo della forza”, ha dichiarato Anne Savinel-Barras, presidente di Amnesty International Francia.

“Le numerose immagini e testimonianze della scorsa settimana hanno alimentato preoccupazioni circa l’uso pericoloso di gas lacrimogeni, manganelli e tecniche di fermo delle persone. Granate contenenti gas lacrimogeni sono state lanciate in modo indiscriminato e i proiettili di gomma hanno causato gravi ferimenti”, ha aggiunto Savinel-Barras.

“Le autorità francesi devono assicurare di agire in modo necessario e proporzionato e garantire protezione alle persone giovani e minorenni che manifesteranno pacificamente per chiedere diritti, anziché picchiarle, arrestarle arbitrariamente o lanciarle contro di loro i gas lacrimogeni. La priorità dev’essere quella di raffreddare la tensione. Chiediamo alle autorità di prendere tutte le precauzioni possibili per evitare di ricorrere all’uso della forza”, ha concluso Savinel-Barras.

Ulteriori informazioni

Dal 21 settembre le studenti e gli studenti delle scuole superiori stanno manifestando in tutta la Francia per chiedere che il loro diritto all’istruzione sia garantito, attraverso l’aumento del numero del personale docente, classi più piccole ed edilizia scolastica decente. La polizia ha reagito ricorrendo a una forza sproporzionata e non necessaria, anche attraverso l’uso illegale di proiettili di gomma e granate contenenti gas lacrimogeno. Secondo il ministero dell’Interno, le persone arrestate sono state oltre 5000, l’85 per cento delle quali minorenni.

Il 27 ottobre il Senato discuterà un provvedimento del governo secondo il quale una persona che prenderà parte a un raduno nel quale verranno danneggiate proprietà potrà essere chiamata a versare un risarcimento anche di 10.000 euro, persino in assenza di prove che dimostrino che abbia causato personalmente un danno, vi abbia contribuito o abbia incitato a compierlo.