Free Patrick Zaki: il grido degli artisti - Amnesty International Italia

Free Patrick Zaki: il grido degli artisti

20 Gennaio 2021

Tempo di lettura stimato: 2'

Free Patrick Zaki! È questo il grido di decine di personaggi del mondo dello spettacolo, del teatro, della cultura, dello sport, della musica e dell’intrattenimento che hanno deciso di prestare il loro volto per chiedere la liberazione dell’attivista e ricercatore egiziano che dall’8 febbraio 2020 si trova in detenzione preventiva fino a data da destinarsi.

Patrick George Zaki rischia fino a 25 anni di carcere per dieci post di un account Facebook, che la sua difesa considera ‘falso’, ma che ha consentito alla magistratura egiziana di formulare pesanti accuse di “incitamento alla protesta” e “istigazione a crimini terroristici”.

Nel suo paese avrebbe dovuto trascorrere solo una vacanza in compagnia dei suoi cari in una breve pausa accademica. Da quasi un anno non può tornare in Italia e proseguire i suoi studi a Bologna.

Riteniamo che Patrick George Zaki sia un prigioniero di coscienza detenuto esclusivamente per il suo lavoro in favore dei diritti umani e per le opinioni politiche espresse sui social media.

A chiedere la sua liberazione ci sono artisti come Roy Paci, Piero Pelù, Gianmarco Saurino, Paolo Fresu, Piotta, Gemitaiz, Eugenio Finardi, Marlene Kuntz, Tosca, Bussoletti, Paola Turci, Giorgia, Beppe Fiorello, Stefano Accorsi, Pietro Aradori, Maxime Mbanda, Myss Keta, Alessandro Borghi, Giorgio Marchesi, Edoardo Leo, Pier Francesco Favino, Nicole Grimaudo, Vittoria Puccini, Vinicio Marchioni, Corrado Guzzanti, Fabrizio Gifuni, Valerio Mastandrea, Elio Germano, Marco Bonini, Maya Sansa, Benedetta Porcaroli, Alberto Cazzola, Giuliano Sangiorgi, Salvatore Esposito, Alessandro Roja, Claudia Gerini, Her, Picciotto, e tanti altri e tante altre.

Aiutaci a far diventare questo grido una voce così forte da rompere il muro di indifferenza.

Firma e chiedi con noi:

Free Patrick Zaki