Gabon: tensione, scontri e uccisioni ad opera delle forze di sicurezza dopo le elezioni - Amnesty International Italia

Gabon: tensione, scontri e uccisioni ad opera delle forze di sicurezza dopo le elezioni

1 settembre 2016

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Amnesty International ha rivolto un appello alle forze di sicurezza del Gabon affinché non ricorrano ulteriormente all’uso eccessivo della forza nei confronti di coloro che stanno contestando, nella capitale Libreville, l’esito delle elezioni presidenziali.

Secondo la commissione elettorale, il presidente uscente Ali Bongo Ondimba ha prevalso di misura sullo sfidante, Jean Ping, col 49,8 per cento dei voti contro il 48.23.

All’annuncio dei risultati, il 31 agosto, hanno preso il via una serie di proteste dell’opposizione, che contesta la correttezza dello svolgimento delle elezioni in una delle nove province del Gabon.

Il 1° settembre le forze di sicurezza hanno assaltato il quartier generale di Jean Ping. Secondo un portavoce del governo, l’operazione si è resa necessaria per arrestare i ‘criminali armati‘ che poche ore prima avevano dato fuoco alla sede del parlamento.

Almeno due manifestanti sarebbero stati uccisi e i feriti sarebbero decine.

Reagire in un modo così brutale non solo viola il diritto di manifestazione pacifica ma rischia d’infiammare una situazione già estremamente tesa‘ – ha commentato Alioune Tine, direttore di Amnesty International per l’Africa occidentale e centrale.