Game of Thrones vs. vita reale: 5 modi in cui la realtà è peggiore della finzione - Amnesty International Italia

Game of Thrones vs. vita reale: 5 modi in cui la realtà è peggiore della finzione

18 aprile 2019

Tempo di lettura stimato: 6'

La tanto attesa ottava stagione di Game of Thrones è iniziata lunedì 15 aprile. La serie, oltre a generare un grande interesse negli spettatori, ha fatto nascere polemiche per la violenza espressa in alcune scene, specialmente contro le donne.

Eppure, molti aspetti della vita reale sono peggiori del mitico mondo di Game of Thrones di Westeros.

1. Esecuzioni

Game of Thrones inizia con il Signore del Nord Ned Stark che decapita un disertore. Dato che nessun personaggio è al sicuro nello spettacolo, verrà lui stesso decapitato dal dispotico Re Joffrey sette episodi dopo.

Nonostante diverse esecuzioni, Westeros impallidisce in confronto alle 690 esecuzioni che registriamo in tutto il mondo nel 2018; una cifra che esclude le migliaia di esecuzioni che si ritiene siano state portate a termine in Cina.

I metodi di esecuzione includono l’iniezione letale e l’impiccagione, mentre la decapitazione avviene ancora in Arabia Saudita.

2. Tortura

La maggior parte degli esempi di trattamenti crudeli, inumani o degradanti visti in Game of Thrones potrebbe essere stata ispirata dalla vita reale. Nel 2019, abbiamo documentato varie pratiche di tortura che ricordano le scene in cui è presente Theon Greyjoy per tutta la seconda stagione: pestaggi e stupri (Libia), canti forzati (Venezuela) o scosse elettriche sui genitali dei bambini (Egitto).

Si ricorda che proprio ad aprile, nel Brunei, sono entrate in vigore punizioni crudeli e disumane per gli atti sessuali commessi da persone dello stesso sesso. Tra queste, la morte per lapidazione.

3. Matrimoni forzati e violenza sulle donne

Game of Thrones viene spesso criticato per il modo in cui vengono rappresentate le donne e per la violenza sessuale presente in diverse scene della serie. Le donne sono violentate, costrette alla schiavitù sessuale o sottoposte ad altre violenze di genere.

Molti dei principali protagonisti si trovano venduti o costretti a sposarsi. Nel primo episodio, il fratello di Daenerys Targaryen la costringe a sposarsi per favorire le proprie ambizioni.

I diritti delle donne non vanno molto meglio nel mondo reale. Un nostro rapporto sulla Repubblica Dominicana a marzo ha rivelato che la polizia usa abitualmente lo stupro e commette altre forme di tortura per punire le sex workers. In Iran, i vigilantes filogovernativi hanno attaccato le donne per essersi schierate contro le leggi del hijab forzato.

Non conosciamo la vera portata del matrimonio forzato, ma l’organizzazione GirlsNotBrides  sostiene che 650 milioni di donne oggi si sono sposate prima di compiere 18 anni. Nel Burkina Faso il matrimonio forzato è ancora presente. Nell’ottobre 2018, abbiamo rilevato che oltre la metà delle ragazze che vivono nelle campagne si sposano prima del loro diciottesimo compleanno. Lo stesso rapporto ha rilevato che 48 ragazze avevano sofferto di complicazioni mediche in seguito alla mutilazione genitale femminile in un solo mese.

Ma le donne, nella finzione e nel mondo reale, stanno combattendo. Il movimento #MeToo ha contribuito a questa rivoluzione.

4. Sorveglianza

Nessun personaggio di Game of Thrones può dire nulla su King’s Landing, la capitale dei Sette Regni di Westeros, senza essere sorvegliato dalle spie al soldo dei manipolatori politici “Littlefinger” o Varys.

Le spie di oggi non hanno “uccellini”, ma hanno programmi per la sorveglianza di massa .

Un progetto a cura dei programmatori di Google che sosterrebbe la censura in Cina – il cui nome in codice è “Dragonfly” – permetterebbe anche al governo cinese di spiare gli utenti di Google. Il motore di ricerca si è pubblicamente allontanato dal progetto Dragonfly nel dicembre 2018, ma non l’ha ancora abbandonato del tutto.

Un nostro rapporto sulla sorveglianza dei difensori dei diritti umani in Pakistan ha rivelato che la società civile è sotto attacco da una campagna digitale con intenti malevoli.

Gli attivisti sono stati presi di mira con messaggi estremamente personalizzati che, una volta aperti, avrebbero tentato di infettare i loro dispositivi con malware o di indirizzarli a pagine di login di Google o Facebook create per rubare le loro password.

5. Armi chimiche e altri crimini di guerra

Il mondo medievale di Game of Thrones è una zona di guerra dove si consumato brutali attacchi ai civili, “fuoco selvaggio”, eserciti di schiavi fatti di bambini rapiti, per non parlare dei draghi…

Non documentiamo l’uso dei draghi nel 2019 ma il nostro lavoro è anche quello di denunciare ripetuti crimini di guerra.

Nuove prove dell’uso di armi chimiche sono emerse l’anno scorso.

Abbiamo documentato – grazie alle testimonianze raccolte – l’uso da parte del governo siriano di armi chimiche vietate a livello internazionale. Questo è accaduto durante un attacco con gas cloro nella città di Saraqeb, che ha causato danni a 11 persone ricoverate nei reparti di emergenza.