Ghana, le “streghe” non se ne sono mai andate

24 Luglio 2026

Tempo di lettura stimato: 2'

Il 23 luglio 2020 Akua Denteh, 90 anni, fu linciata a morte di fronte alla sua abitazione a Kafaba, nel nord del Ghana. Due donne che avevano preso parte al linciaggio furono poi condannate a 12 anni di carcere.

Secondo le dicerie, Akua Denteh era una strega. Nel 2025 un rapporto di Amnesty International rivelò cosa c’era dietro questa ridicola accusa: disabilità, mancata obbedienza ai capi delle comunità, comportamento non conforme ai ruoli di genere o ai dogmi culturali e religiosi, marginalità causata dalla povertà.

Negli ultimi sei anni centinaia di donne sono state costrette a lasciare le loro comunità e sopravvivono in campi di accoglienza gestiti da leader religiosi: non esattamente luoghi sicuri.

Eppure, una legge contro le accuse di stregoneria era stata approvata dal parlamento già nel 2023. L’ex presidente Nana Akufo-Addo rifiutò di firmarla perché era stata una proposta parlamentare e non governativa. L’attuale presidente, John Dramani Mahama, ci sta riflettendo sopra da un anno e mezzo…

Le organizzazioni non governative ghanesi stanno svolgendo importanti attività di sensibilizzazione e di contrasto alla disinformazione e agli stereotipi. Ma anche qui ci sarebbe bisogno delle autorità: di programmi governativi di protezione, riparazione e reintegrazione nelle comunità.

Ma intanto, se entrasse in vigore la legge sarebbe già un primo passo.