GIORNALISTA DI DIE WELT RESTA DETENUTO: ULTIMA VITTIMA DELLA PURGA CONTRO I MEDIA IN TURCHIA, AFFERMA AMNESTY INTERNATIONAL - Amnesty International Italia

GIORNALISTA DI DIE WELT RESTA DETENUTO: ULTIMA VITTIMA DELLA PURGA CONTRO I MEDIA IN TURCHIA, AFFERMA AMNESTY INTERNATIONAL

28 febbraio 2017

Un'azione all'ambasciata Turca di Rotterdam

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Il giornalista con doppia nazionalità turco-tedesca Deniz Yücel, corrispondente dalla Turchia del quotidiano tedesco Die Welt, resta detenuto in custodia di polizia in attesa del processo che lo vede accusato di “propaganda terroristica” e “istigazione all’odio“.

La detenzione di Yücel segna un nuovo episodio della repressione delle autorità turche nei confronti della libertà d’espressione. Non contente di aver ‘purgato’ i media da ogni forma di dissenso, ora se la prendono contro la stampa estera che parla del paese”, ha dichiarato John Dalhuisen, direttore per l’Europa e l’Asia centrale di Amnesty International.

Deniz Yücel, in custodia di polizia da due settimane, fa parte degli oltre 120 giornalisti e operatori dell’informazione che, a partire dal tentato colpo di stato del luglio 2016, sono stati privati della loro libertà in vista del processo. La Turchia vanta oggi il dubbio primato di essere il paese con più giornalisti in carcere e ha ridotto la stampa libera a un livello agonizzante”, ha proseguito Dalhuisen.

Sollecitiamo le autorità turche a rilasciare immediatamente e senza condizioni Deniz Yücel e tutti gli altri giornalisti in detenzione preventiva e a terminare l’assalto alla libertà d’espressione e al dissenso. Il giornalismo non è un reato. Il blackout nei confronti dei media in Turchia deve cessare immediatamente”, ha concluso Dalhuisen.
FINE DEL COMUNICATO Roma, 28 febbraio 2017
Per maggiori informazioni:
capitolo Turchia tratto dal Rapporto 2016-2017 di Amnesty International

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