Giornata mondiale per la sicurezza in rete 2024: “Puliamo il web”.

6 Febbraio 2024

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Oggi, martedì 6 febbraio, in occasione della Giornata mondiale per la sicurezza in rete, le sezioni di Amnesty International di Italia, Ungheria, Polonia e Slovenia, in collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler e l’Università di Trento, hanno lanciato la campagna “Clean up the web” (“Puliamo il web”). L’obiettivo è combattere gli stereotipi di genere dannosi, che contribuiscono alla violenza online e offline nei confronti di donne e ragazze.

La campagna si sviluppa all’interno della piattaforma digitale StandByMe, pensata per studenti, studentesse, educatori ed educatrici e finalizzata a promuovere la consapevolezza sulla violenza di genere e a imparare come gestirla attraverso strategie di prevenzione e utilizzando la gamification, ovvero una metodologia di apprendimento che usa il gioco per favorire il coinvolgimento emotivo.

Ci sono varie attività che educatori, studenti e altri soggetti interessati possono svolgere sulla piattaforma; la campagna “Clean up the web” si concentra su cinque di esse: “Glossario di genere”, “Chiedere o sollecitare il consenso”, “Scrivere su WhatsApp”, “Crea il tuo meme” e “Commentare post sui social media”.

L’obiettivo di queste attività è utilizzare Internet al meglio, comprendere i nostri comportamenti e come essi possano contribuire o perpetuare gli stereotipi di genere, acquisire conoscenze per educare gli altri e agire. Il messaggio che si vuole trasmettere è che non dobbiamo sentirci impotenti di fronte a stereotipi dannosi, possiamo dotarci di conoscenze e farlo in modo dinamico, coinvolgente e persino divertente sulla piattaforma digitale StandByMe.

Oggi è difficile immaginare la vita senza accesso a Internet e senza accesso ai social media. Entrambi hanno cambiato enormemente la vita delle persone, in molti modi positivi, favorendo spesso la solidarietà e l’attivismo. Purtroppo, però, sono diventati anche uno strumento per diffondere odio, stereotipi, notizie false e comportamenti predatori. I diritti umani delle donne e delle ragazze sono particolarmente vulnerabili agli attacchi nella sfera digitale, e le conseguenze si riflettono spesso nella vita reale, soprattutto per i giovani.

La campagna “Clean up the web” e la piattaforma digitale StandByMe fanno parte delle azioni messe in campo con il progetto educativo StandByMe2.0. Il progetto prevede un programma completo di apprendimento misto che comprende attività educative offline e online, tra cui corsi online, materiali didattici, tecniche di gamification e azioni potenziate dai diritti umani da parte degli studenti.

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Il progetto ‘STop gender-bAsed violeNce by aDdressing masculinities and changing Behaviour of Young people through huMan rights Education’ (StandByMe2.0) mira a contrastare la violenza online e offline contro le donne e le ragazze (VAWG) causata da stereotipi di genere dannosi attraverso azioni giovanili in Ungheria, Italia, Polonia e Slovenia.

Finanziato dal programma Citizens, Equality, Rights and Values (CERV-2021-DAPHNE) dell’Unione Europea.