Grecia: migranti trattati come criminali - Amnesty International Italia

Grecia: migranti trattati come criminali

27 luglio 2010

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Amnesty International chiede alla Grecia di smettere di trattare i migranti come criminali

CS071: 27/07/2010

Nel rapporto ‘Grecia: migranti irregolari e richiedenti asilo detenuti abitualmente in condizioni inadeguate, reso pubblico oggi, 27 luglio, Amnesty International ha affermato che le autorità di Atene devono immediatamente rivedere la loro politica di imprigionare migranti irregolari e richiedenti asilo, compresi molti minori non accompagnati.

Il rapporto dell’organizzazione per i diritti umani documenta il trattamento subito dai migranti, molti dei quali sono detenuti in pessime condizioni nei posti di polizia di frontiera e nei centri di detenzione per migranti con possibilità scarse se non inesistenti di accedere all’assistenza sanitaria, sociale e legale.

I richiedenti asilo e i migranti irregolari non sono criminali. Invece, le autorità greche li trattano come tali ignorando i diritti loro spettanti ai sensi del diritto internazionale. Al momento, i migranti vengono detenuti automaticamente, senza neanche considerare se tale misura sia necessaria. La detenzione di migranti e richiedenti asilo sulla base della loro condizione di irregolarità dovrebbe essere sempre una misura da applicare come ultima istanza‘ – ha dichiarato Nicola Duckworth, direttrice del Programma Europa e Asia centrale di Amnesty International.

La detenzione prima dell’espulsione può durare fino a sei mesi per i richiedenti asilo e i migranti irregolari. Inoltre, la legge greca considera reato l’ingresso e l’uscita irregolari nel e dal paese.

Decine di migliaia di migranti irregolari e richiedenti asilo arrivano in Grecia ogni anno. La maggior parte di essi raggiunge il paese via terra e via mare attraverso la Turchia. Sono per lo più afgani, eritrei, iracheni, palestinesi e somali.

Dopo un viaggio spesso pericoloso, i migranti finiscono in centri di detenzione senza la possibilità di avere accesso ad avvocati, interpreti o assistenti sociali. Di conseguenza, la loro situazione non viene valutata correttamente e molti di quelli che necessitano di una protezione internazionale possono essere rinviati nei luoghi da dove sono fuggiti, mentre altri possono essere privati delle cure e del supporto appropriati‘ – ha aggiunto Duckworth.

I migranti irregolari e i richiedenti asilo non vengono informati circa la durata della loro detenzione o sul loro futuro. Possono essere trattenuti per lunghi periodi di tempo in strutture sovraffollate dove i minori non accompagnati sono detenuti insieme agli adulti, con accesso limitato all’assistenza medica e ai prodotti per l’igiene.

Pochi richiedenti asilo e migranti irregolari sono riconosciuti come rifugiati dalle autorità greche. Delle oltre 30.000 richieste d’asilo esaminate nel 2009, solo 36 sono state accolte, e a 128 persone è stata accordata una protezione sussidiaria.

Nella maggior parte delle strutture detentive visitate dai delegati di Amnesty International, le condizioni variano da inadeguate a molto negative. I detenuti hanno raccontato ad Amnesty International casi di maltrattamenti da parte della guardia costiera e della polizia.

La lunghezza dei tempi e le dure condizioni di detenzione hanno spinto i migranti irregolari e i richiedenti asilo ad organizzare proteste a Venna, nel nord-est della Grecia, nel febbraio del 2010. Allo stesso modo, nell’aprile del 2010, migranti irregolari sull’isola di Samos hanno intrapreso uno sciopero della fame per protestare contro la durata della loro detenzione.

La detenzione non può essere usata come mezzo per controllare la migrazione. Spetta alle autorità l’onere di dimostrare in ogni singolo caso che tale detenzione è necessaria e proporzionata all’obiettivo da raggiungere e che le alternative disponibili non sono efficaci‘ –  ha sottolineato Nicola Duckworth.

Amnesty International ritiene che i piani che le autorità greche stanno sviluppando per istituire centri di identificazione dovrebbero includere approcci alternativi, considerando ad esempio l’istituzione di centri aperti o semi-aperti per coloro che arrivano nel paese.

Le autorità devono assicurare che i migranti irregolari e i richiedenti asilo che giungono in questi centri abbiano accesso gratuito a interpreti, assistenza medica e legale.

Scarica il rapporto in inglese ‘Grecia: migranti irregolari e richiedenti asilo detenuti abitualmente in condizioni inadeguate’

 FINE DEL COMUNICATO                                                                         Roma, 27 luglio 2010
 
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