Guantánamo: fatti e cifre - Amnesty International Italia

Guantánamo: fatti e cifre

12 gennaio 2009

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Quasi 800 persone sono state trasferite nel centro di detenzione di Guantánamo e la grande maggioranza di esse non è stata mai incriminata né processata.

Prima di essere trasferiti a Guantánamo, in assenza di qualsiasi supervisione giudiziaria, questi detenuti sono stati arrestati in oltre 10 paesi diversi. L’86 per cento di essi è stato arrestato dai servizi pachistani o dalle forze dell’Alleanza del Nord, in Afghanistan, e consegnato alle forze Usa spesso in cambio di taglie di migliaia di dollari.

Sono circa 520 i detenuti rilasciati e trasferiti verso altri paesi, tra cui Afghanistan, Albania, Arabia Saudita, Australia, Bahrain, Bangladesh, Belgio, Danimarca, Egitto, Francia, Giordania, Iran, Iraq, Kuwait, Libia, Maldive, Marocco, Mauritania, Pakistan, Regno Unito, Russia, Spagna, Svezia, Sudan, Tagikistan, Turchia, Uganda e Yemen.

Sono circa 250 le persone ancora detenute, quasi 100 di esse di nazionalità yemenita. Nel settembre 2006 sono state trasferite a Guantánamo 14 persone provenienti da centri segreti di detenzione gestiti dalla Cia dove avevano trascorso fino a 4 anni e mezzo. Da allora, altre 5 persone sono state trasferite a Guantánamo, almeno 2 delle quali provenienti da centri segreti della Cia.

Le commissioni militari hanno incriminato complessivamente 26 detenuti: di questi, 3 sono stati giudicati colpevoli e condannati, 6 sono stati prosciolti e altri 6 rischiano la condanna a morte.

Almeno 12 detenuti avevano meno di 18 anni al momento del trasferimento a Guantánamo. Almeno 3 di essi risultano ancora all’interno del centro di detenzione.

Almeno 4 detenuti si sono suicidati e sono state segnalate decine di tentativi di suicidio.