Guido Scarabottolo per la maratona 'Write for rights 2014' - Amnesty International Italia

Guido Scarabottolo per la maratona ‘Write for rights 2014’

14 dicembre 2014

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#corriconme è l’edizione italiana della maratona mondiale Write for rights partita il 3 dicembre. Nel nostro paese quest’anno la maratona viaggia online e chiede giustizia per 5 storie importanti (Moses Akatugba, la comunità di Bhopal, Daniel Quintero, John Jeanette Solstad Remo, Raif Badawi) con un invito rivolto a tutti ‘corri con me’.

È una grande corsa contro il tempo. Non servono scarpette da ginnastica, non serve un vero allenamento se non la voglia di fare un gesto davvero importante per gli altri. Il meccanismo  è davvero semplice.

Basta andare sul sito maratona.amnesty.it, firmare i 5 appelli e poi invitare a ‘correre’ altri amici usando l’hastag #corriconme sui social, in una vera staffetta dei diritti umani che si fermerà solo il 21 dicembre.

Guido Scarabottolo con i suoi disegni è riuscito a esprimere perfettamente l’idea di una competizione sportiva in cui ogni ‘atleta’ corre con un solo obiettivo comune: il rispetto dei diritti umani.

Abbiamo incontrato Guido per raccontarci il suo contributo alla campagna ‘Corri con me’:

Perché hai deciso di correre con Amnesty International?

Ho sempre cercato di comportarmi in modo eticamente responsabile anche nel lavoro quotidiano ed ho sempre riservato parte del mio tempo ad attività con una motivazione esclusivamente etica.

Come è nata l’idea dei due atleti di #corriconme?

Quando è stato chiesto il mio contributo la ‘campagna’ era già impostata sul concetto di ‘staffetta’ e mi piaceva.

Ti piace correre?

Veramente non proprio. Sono uno spirito contemplativo.

Quando disegni ti senti libero?

Non sono un artista. Il mio è un lavoro d’équipe: mi trovo sempre a  lavorare con scrittori, giornalisti, art directors… Quello che esce è un prodotto collettivo tanto migliore quanto più si è riusciti a collaborare. Non è una questione di libertà, o meglio, la mia libertà coincide con quella degli altri.

Il premio Nobel per la pace Malala Yousafszai dice che ‘Una penna può cambiare il mondo’? Un artista può cambiare davvero le cose?

Penso che una penna o una matita siano sempre meglio di una spada.

 

Guido Scarabottolo ha lavorato praticamente con tutte le case editrici italiane, i suoi disegni sono sulla copertina di centinaia di libri. Collabora anche con il Giappone e gli Stati Uniti, le sue opere sono state esposte sia in Italia che all’estero. www.scarabottolo.com

 

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