‘Here’s to you’: 89 anni dopo, l’inno dei diritti umani per tutti i Sacco e Vanzetti di oggi - Amnesty International Italia

‘Here’s to you’: 89 anni dopo, l’inno dei diritti umani per tutti i Sacco e Vanzetti di oggi

22 agosto 2016

Tempo di lettura stimato: 6'

Il 23 agosto del 1927 gli italiani Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti venivano messi a morte ingiustamente negli Usa. A 89 anni di distanza, l’inno per i diritti umani in loro onore risuona per tutti i Sacco e Vanzetti di oggi.

In memoria di Nicola e Bartolomeo e per tutti i Sacco e Vanzetti di oggi numerosi attivisti, difensori dei diritti umani, artisti italiani e internazionali, persone comuni dall’Italia e dall’estero hanno risposto all’appello di Roberto Saviano e Amnesty International Italia a cantare “Here’s to you“. Un omaggio speciale, un’unica voce per contrastare le ingiustizie che preferiscono il silenzio.

Nel 2016, Roberto Saviano, l’autore di “Gomorra” e “Zero zero zero” che denuncia da anni le violenze dello stato e del crimine organizzato, ha invitato tutti a far sentire la propria voce e cantare “Here’s to you”, la ballata di Joan Baez ed Ennio Morricone che negli anni ’70 onorò la storia di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, per tutti i Sacco e Vanzetti di oggi.

Sono passati quasi 90 anni da quando i due anarchici italiani furono ingiustamente messi a morte negli Usa per le loro idee, ma ancora oggi i diritti umani vengono costantemente violati in tutto il mondo, Italia inclusa. In Messico, 43 studenti sono desaparecidos dal settembre 2014, in Arabia Saudita Raif Badawi è stato condannato al carcere e a 1000 frustate per aver creato un blog, in Cina Liu Xia e suo marito Liu Xiaobo sono privati della libertà per aver chiesto riforme democratiche, in Italia Federico Aldrovandi, Stefano Cucchi, Riccardo Magherini, Francesco Mastrogiovanni, Giuseppe Uva sono tutti morti mentre erano affidati allo Stato.

Tornare a cantare “Here’s to you” significa mostrare che la lotta alle ingiustizie non è finita e che tutti i Sacco e Vanzetti di oggi non sono soli: perché questo inno per i diritti umani diventi il simbolo dell’impegno di Amnesty International in Italia e nel mondo, insieme a quanti crederanno che il mondo sarà migliore quando sentiremo nostre le ingiustizie del mondo.

I Sacco e Vanzetti di oggi

La storia di Sacco e Vanzetti è diventata il simbolo dell’irrimediabillità della pena di morte, grazie anche al lavoro di sensibilizzazione di Maria Fernanda Sacco, nipote di Nicola Sacco e presidente onoraria dell’Associazione Sacco & Vanzetti di Torremaggiore, paese d’origine di Nicola Sacco. Fernanda e la sua associazione si battono da sempre per tenere vivo il ricordo del clamoroso errore giudiziario in onore delle vittime innocenti Nicola e Bartolomeo e hanno risposto all’appello di Roberto Saviano e Amnesty International Italia in favore di tutti i Sacco e Vanzetti di oggi.

Anche gli attivisti, vittime e difensori dei diritti umani come Ales Bialatski, Hortence Lougué e Kiswendsida Noelie Kouragio, Guido Magherini, Porpora Marcasciano, Kasha Jacqueline Nabagesera, Marisela Ortiz, Mimi Tao, Donatella Rovera, Flaviano Bianchini, Karl Guillen, Sepideh Jodeyri, Wu’er Kaixi, Tawakkul Karman, Fiorello Miguel Lebbiati, Oscar Martinez, Sanjay Verma, Said Yacoub, Rachid Mesli hanno sostenuto la campagna “Here’s to you”.

Gli artisti che hanno risposto all’appello

Numerosi gli artisti che hanno aderito, anche grazie alla collaborazione con Webnotte, il webshow con Gino Castaldo ed Ernesto Assante in onda su Repubblica.it: Stefano Accorsi e Matilda De Angelis, Paolo Angeli, Renato Ardovino, Micol Arpa, Ernesto Assante con Gino Castaldo, Jonis Bascir, Canzoniere grecanico salentino, Cesare Bocci, Stefano Bollani, Erica Boschiero, Bussoletti, Cécile con Piotta, Ascanio Celestini, Tommaso Cerasuolo (Perturbazione), Daniela “Dada” Loi con Mark Hanna, Tullio De Piscopo, Cristiana Dell’Anna, Elio e le storie tese, Francesco Gabbani, Umberto Maria Giardini, Jo Harman, Kris Grove con Bocephus King, Lillo con Stefano Fresi e Fausto Brizzi, Modena City Ramblers, Moni Ovadia, Stefano Nosei, Gregory Porter, Michele Riondino con Federica Fracassi, Guido Sodo ed Eleonora Montagnana, Moseek, Ron, Paolo Ruffini e Diana Del Bufalo, Enrico Ruggeri, Isabel Russinova, Santa Margaret, Saturnino, Lidia Schillaci, Davide Shorty, Lisa Simmons – Hippie Tendencies, Paola Turci, Chiara Vidonis, Cristina Zavalloni, Jordi Zindel.
Inoltre, Luca Barbarossa, conduttore dell’edizione 2016 del Concerto del Primo Maggio a Roma, ha scelto di aprire la manifestazione dedicando e cantando l’inno dei diritti umani “Here’s to you” alla ricerca di verità e giustizia sul caso di Giulio Regeni.

Il video-appello di Saviano è stato realizzato da Saatchi & Saatchi in collaborazione con Think Cattleya, per la regia di Bosi & Sironi, disponibile in formati video e radio da 30”. Grazie a SIAE per l’aiuto e la collaborazione nel rilascio della licenza. Le persone che hanno risposto all’appello hanno avuto la possibilità di registrare o up-loadare un video della canzone attraverso il sito herestoyou.it e di partecipare, far sentire la propria voce e seguire la campagna sui social network usando l’hashtag #herestoyou.
Oggi, 23 agosto, con il videoclip finale si ricordano Sacco e Vanzetti e tutti coloro che nel mondo hanno subito o stanno subendo ingiustizie, violazioni, soprusi. Un’unica voce per contrastare le ingiustizie che preferiscono il silenzio.