'Here's to you': gli attivisti per i diritti umani rispondono all'appello di Saviano e Amnesty International a cantare la ballata del Premio Oscar Ennio Morricone - Amnesty International Italia

‘Here’s to you’: gli attivisti per i diritti umani rispondono all’appello di Saviano e Amnesty International a cantare la ballata del Premio Oscar Ennio Morricone

3 marzo 2016

Tempo di lettura stimato: 4'

In occasione del 3 marzo, Music Freedom Day, giornata dedicata alla libertà di espressione nella musica, a esibirsi e ad ascoltare la musica senza alcuna paura, che nell’edizione 2016 commemora le vittime degli attacchi al Bataclan di Parigi nel 2015, la campagna ‘Here’s to you’ lanciata da Amnesty International Italia con Roberto Saviano si arricchisce di adesioni da parte di attivisti e difensori dei diritti umani.

Roberto Saviano, l’autore di ‘Gomorra’ e ‘Zero zero zero’ che denuncia da anni le violenze dello stato e del crimine organizzato, ha invitato tutti a far sentire la propria voce e cantare ‘Here’s to you’, la ballata di Joan Baez ed Ennio Morricone che negli anni ’70 onorò la storia di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, messi a morte negli Usa nel 1927, per tutti i Sacco e Vanzetti di oggi.

A pochi giorni dal riconoscimento del premio Oscar 2016 al compositore italiano Ennio Morricone, autore con Joan Baez della celebre ballata inno dei diritti umani, Ales Bialatski dalla Bielorussia, Kasha Jacqueline Nabagesera dall’Uganda, Guido Magherini dall’Italia sono i primi sostenitori di Amnesty International che hanno scelto di rispondere all’appello e cantare ‘Here’s to you’ per tutti i Sacco e Vanzetti di oggi. I loro video sono online su herestoyou.it.

Bialatski è un attivista bielorusso, ha fondato Viasna, un centro che fornisce assistenza legale ai prigionieri politici e alle loro famiglie, in seguito chiuso dalle autorità bielorusse che hanno osteggiato Ales e le sue attività, mentre lui continua a combattere per i diritti civili nel suo paese. Nabagesera è fondatrice dell’unica organizzazione per i diritti delle persone Lgbti in Uganda, paese dove sono previste dure sanzioni per le persone giudicate colpevoli di rapporti omosessuali. Kasha è stata vittima di discriminazioni, persecuzioni, bullismo e tentativi di stupro per il suo essere lesbica, il suo amico e collega David Kato è stato assassinato, ma lei continua la sua battaglia per la depenalizzazione dell’omosessualità. Guido Magherini è il padre di Riccardo Magherini, morto durante un fermo delle forze dell’ordine. Secondo le testimonianze, Riccardo fu preso a calci dai carabinieri e la sua morte sarebbe stata causata da asfissia in seguito alle manovre di contenimento dei militari. In Italia, non esiste ancora una legge per il reato di tortura.

Tornare a cantare ‘Here’s to you’ significa mostrare che la lotta alle ingiustizie non è finita e che tutti i Sacco e Vanzetti di oggi non sono soli: perché questo inno per i diritti umani diventi il simbolo dell’impegno di Amnesty International in Italia e nel mondo, insieme a quanti crederanno che il mondo sarà migliore quando sentiremo nostre le ingiustizie del mondo.

Il video-appello di Saviano è stato realizzato da Saatchi & Saatchi in collaborazione con Think Cattleya, per la regia di Bosi & Sironi, disponibile in formati video e radio da 30”. Grazie a SIAE per l’aiuto e la collaborazione nel rilascio della licenza. Le persone che risponderanno all’appello avranno la possibilità di registrare o up-loadare un video della canzone attraverso il sito herestoyou.it.

Con i contributi raccolti sarà realizzato un unico videoclip da mostrare al mondo per coinvolgere sempre più persone a sostenere Amnesty International e offrire il proprio contributo per la tutela dei diritti umani ovunque essi siano violati. Per partecipare, far sentire la propria voce e seguire la campagna sui social network è possibile usare l’hashtag #herestoyou.