Hong Kong: condanna a 10 anni per l’attivista Joshua Wong

5 Novembre 2026

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Questa mattina Joshua Wong, noto attivista democratico di Hong Kong, è stato condannato a dieci anni per cospirazione per colludere con forze straniere, ai sensi della draconiana Legge sulla sicurezza nazionale fatta entrare in vigore dal governo cinese nel 2020.

Wong è stato giudicato colpevole di aver cospirato nella seconda parte del 2020, insieme all’attivista in esilio Nathan Law e ad “altre persone ignote”, per sollecitare stati od organizzazioni all’estero a imporre sanzioni o a intraprendere attività ostili contro Hong Kong e la Cina.

Si è trattato della seconda condanna per l’attivista. Nel 2024, nel più grande processo celebrato finora per violazione della Legge sulla sicurezza nazionale con 45 imputati alla sbarra, Wong era stato condannato a quattro anni e otto mesi per “cospirazione a commettere atti di sovversione”, per la mera partecipazione alle primarie non ufficiali del 2020. Questa condanna terminerà nel gennaio 2027.

 

Ulteriori informazioni

Sono oltre 300 le persone arrestate negli ultimi sei anni per aver violato la Legge sulla sicurezza nazionale o la legge sulla sedizione, risalente all’era coloniale. Nel 2024 la legislazione chiamata “Articolo 23” o “mini-costituzione”, ha ulteriormente ridotto al silenzio il dissenso e l’opposizione.

Amnesty International ha fatto notare la crudeltà di aver emesso una nuova condanna ai danni di Wong appena prima della fine della precedente, in modo da garantire la continuità della sua detenzione. L’organizzazione per i diritti umani ha sollecitato l’annullamento della sentenza e l’abrogazione di tutte le leggi che violano gli obblighi internazionali di Hong Kong.