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Per la prima volta, un tribunale di Hong Kong ha giudicato colpevole un familiare di una persona ricercata dalle autorità e attualmente negli Usa. L’entità della condanna verrà stabilita in seguito.
L’11 febbraio 2026 Kwok Yin-sang, 69 anni, padre di Anna Kwok, è stato giudicato colpevole di “gestione di fondi collegati a una persona latitante” ai sensi della legge chiamata Articolo 23, un insieme di norme sulla sicurezza nazionale entrate in vigore nel 2024 che, per la loro ampiezza, sono considerate una sorta di mini-costituzione.
Secondo il tribunale, Kwok Yin-sang ha cercato di annullare una polizza assicurativa che aveva intestato alla figlia quando aveva meno di due anni, recuperando il denaro versato, una somma pari a 11.000 euro.
Anna Kwok è ricercata, con una taglia pari a oltre 125.000 euro, per “collusione con forze straniere”. Con lei, sono 34 le persone attiviste di Hong Kong all’estero sulle quali pende una taglia.
Alla fine del 2024, invocando proprio l’Articolo 23, le autorità di Hong Kong hanno annullato il passaporto di Anna Kwok, l’hanno dichiarata “latitante” e le hanno imposto il divieto di gestire fondi, strumenti finanziari e altri beni economici.