Il detenuto palestinese Ahmad Manasra troppo malato per partecipare all’udienza

21 Settembre 2023

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Il tribunale distrettuale di Lod in Israele ha rinviato l’udienza, prevista il 20 settembre, per prorogare l’isolamento solitario di Ahmad Manasra, palestinese ventunenne in carcere dal 2015 e in isolamento dal 2021, perché troppo malato per partecipare.

Manasra è stato arrestato nell’ottobre 2015, all’età di 13 anni, per l’accoltellamento di due israeliani a Pisgat Zeev, un insediamento illegale nella Gerusalemme est occupata. Interrogato in assenza di un avvocato, è stato processato per tentato omicidio e, nonostante la minore età, condannato a nove anni e cinque mesi di carcere. Dall’11 novembre 2021, a parte due mesi di ricovero in ospedale, è in una cella d’isolamento.

Gli è stata diagnosticata la schizofrenia, soffre di allucinazioni psicotiche ed è gravemente depresso con pensieri suicidi. Nell’estate del 2022 la sua richiesta di essere scarcerato anticipatamente per ragioni di salute è stata respinta dal tribunale distrettuale di Beersheba.

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Khulood Badawi, responsabile delle campagne di Amnesty International su Israele e i Territori occupati palestinesi, ha dichiarato:

“Le autorità israeliane persistono nell’ignorare gli avvertimenti degli psichiatri, i quali hanno chiaramente detto che la vita di Ahmad Manasra è in pericolo. Peggio ancora, lo hanno condannato a passare anni in isolamento nonostante le sue condizioni, dimostrando ancora una volta il loro disprezzo per i diritti umani, il benessere e persino la vita dei palestinesi”.

“Dopo oltre due anni in isolamento solitario, Manasra è stato trasferito all’unità di salute mentale del carcere di Ayalon. Nonostante le sue gravi condizioni di salute, le autorità carcerarie israeliane hanno richiesto un’estensione dell’isolamento di sei mesi, violando palesemente il diritto internazionale che proibisce l’isolamento prolungato oltre i 15 giorni. Manasra è stato sottoposto a un trattamento così inumano e disumano da parte delle autorità israeliane da essere troppo malato per partecipare all’udienza. Tuttavia, una volta dimesso dalla clinica, sarà riportato in isolamento solitario e l’udienza in tribunale verrà riprogrammata. Questo incubo sembra non avere fine”, ha concluso Badawi.

Amnesty International chiede l’immediata scarcerazione di Ahmad Manasra, in modo che possa iniziare un percorso di recupero con il sostegno della sua famiglia e della comunità.