Inadeguata la risposta di Israele alle indagini Onu su Gaza - Amnesty International Italia

Inadeguata la risposta di Israele alle indagini Onu su Gaza

3 febbraio 2010

Tempo di lettura stimato: 3'

La risposta di Israele alle indagini Onu su Gaza è del tutto inadeguata

(3 febbraio 2010)

Amnesty International ha definito ‘del tutto inadeguata’ la risposta di Israele alle indagini condotte dall’Onu sulle presunte violazioni del diritto internazionale commesse dal suo esercito a Gaza un anno fa. 
 
Secondo l’organizzazione per i diritti umani, le indagini svolte da Israele, contenute in un documento di 46 pagine reso noto il 29 gennaio, non sono state in linea con gli standard internazionali di indipendenza, imparzialità, trasparenza, rapidità ed efficacia. I punti cruciali relativi al modo in cui sono stati condotti gli attacchi che hanno ucciso centinaia di civili e lasciato senza un tetto migliaia di altri, non sono stati affrontati in modo credibile. 
 
Inoltre, le limitate informazioni contenute nel documento fanno intendere che l’altra grave questione dell’uso del fosforo bianco non sia stata presa seriamente in considerazione: il governo israeliano ha comunicato che sono state prese misure disciplinari nei confronti di un colonnello e di un generale di brigata, ‘che andarono oltre la propria autorità nel consentire l’utilizzo delle bombe al fosforo che misero in pericolo vite umane’.
 
Tutte le indagini da parte israeliana sono state condotte da comandanti dell’esercito o da ispettori della polizia militare e supervisionate dall’Avvocatura generale militare: in questo modo, la loro indipendenza e imparzialità ne è risultata compromessa. La stessa Avvocatura, durante l’operazione ‘Piombo fuso’, aveva fornito consulenza legale all’esercito circa gli obiettivi da colpire e le tattiche da usare nel corso dell’offensiva a Gaza.
 
A oltre un anno dalla fine dell’operazione ‘Piombo fuso’, un solo soldato è stato incriminato, per il furto di una carta di credito. 
 
Il documento sottoposto da Israele alle Nazioni Unite costituisce l’adempimento alla richiesta, rivolta dall’Assemblea generale nel novembre 2009, di svolgere indagini sulle accuse di crimini di guerra e altre violazioni del diritto internazionale contenute nel Rapporto della Commissione internazionale di accertamento dei fatti sul conflitto di Gaza (conosciuto come Rapporto Goldstone). Hamas, l’altra parte chiamata ad indagare, non ha presentato ancora alcun documento.