Iran: attaccato l’ospedale di Ilam

7 Gennaio 2026

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Il 4 gennaio le forze di sicurezza iraniane hanno attaccato un ospedale a Ilam, dove manifestanti feriti stavano ricevendo cure mediche o si erano riparati: un’azione che ha violato il diritto internazionale e che mostra ancora una volta quanto le autorità iraniane siano disposte a fare per stroncare il dissenso.

Negli ultimi giorni, nella provincia di Ilam, le forze di sicurezza hanno lanciato una mortale repressione contro le proteste, con morti e feriti. Molti dei manifestanti feriti erano stati portati all’ospedale Imam Khomeini.

Secondo le informazioni che abbiamo raccolto, il 4 gennaio i Guardiani della rivoluzione e le forze speciali di polizia hanno circondato l’ospedale, usando armi da fuoco e lanciando gas lacrimogeni all’interno, sfondando le porte per farsi strada e picchiando chi si trovava nella struttura, compreso il personale sanitario.

Le forze di sicurezza hanno fatto irruzione in quell’ospedale in più occasioni, arrestando manifestanti feriti durante le proteste e loro familiari.

Le forze di sicurezza iraniane devono porre immediatamente fine all’uso della forza illegale e delle armi da fuoco contro i manifestanti e agli arresti arbitrari delle persone che stanno ricevendo cure mediche. Devono assicurare che queste ultime ricevano l’assistenza di cui hanno bisogno e rispettare la protezione speciale attribuita alle strutture sanitarie.

Le autorità iraniane devono scarcerare tutte le persone fermate solo per aver esercitato i loro diritti umani, rispettare il diritto di espressione e di protesta pacifica e i diritti alla vita, alla salute e alla libertà dai maltrattamenti e dalle torture.

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