Iran: escursionisti statunitensi condannati dopo un processo iniquo - Amnesty International Italia

Iran: escursionisti statunitensi condannati dopo un processo iniquo

23 agosto 2011

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Amnesty International ha chiesto alle autorità iraniane di rilasciare due cittadini statunitensi condannati a otto anni di carcere da un tribunale di Teheran, a conclusione di un processo profondamente iniquo, con le accuse di spionaggio e ingresso illegale.

Secondo quanto riferito da organi di stampa statali dell’Iran, Shane Bauer e Josh Fattal, arrestati mentre facevano trekking sul confine tra Iran e Iraq a luglio 2009, sono stati condannati a tre anni di carcere per presunto tentativo di entrare illegalmente in Iran e a cinque per spionaggio.

La conduzione di questo processo è stata una parodia della giustizia. L’accusa di spionaggio mossa nei confronti di Shane Bauer e Josh Fattal sembra non avere alcun fondamento‘ – ha dichiarato Malcolm Smart, direttore del programma Medio Oriente e Africa del Nord di Amnesty International.

Il modo in cui questo caso è stato gestito fin dall’inizio lascia supporre che i due uomini vengano probabilmente trattenuti come merce di scambio per permettere all’Iran di ottenere non specificate concessioni da parte del governo statunitense‘ – ha aggiunto.

Non si è a conoscenza di prove presentate in tribunale che dimostrerebbero le  possibili attività di spionaggio da parte di Shane Bauer e Josh Fattal.

Secondo il loro avvocato, Massoud Shafi’e , i due uomini, che hanno negato le accuse, si appelleranno contro la sentenza entro 20 giorni.

Shane Bauer e Josh Fattal hanno già passato oltre due anni in attesa di giustizia. Le autorità iraniane devono agire ora e rilasciare subito questi due uomini, senza alcun ulteriore ritardo‘ – ha affermato Smart.

Durante i due anni di detenzione nel carcere Evin di Teheran, a Bauer e Fattal è stata concessa una sola breve visita dei familiari. Le loro madri hanno visitato l’Iran a maggio 2010, in quello che è sembrato un incontro orchestrato.

È stato loro negato un adeguato accesso agli avvocati e hanno potuto accedere all’assistenza consolare in modo limitato.

Una terza cittadina statunitense è stato arrestata con i due uomini: si tratta di Sarah Shourd, rilasciata a settembre 2010 dopo il pagamento di 500.000 dollari di cauzione.

Secondo testimonianze oculari riportate dalla rivista statunitense The Nation, i tre escursionisti erano in Iraq, e non in Iran come sostengono le autorità iraniane, al momento dell’arresto da parte delle truppe iraniane.