Iran, il blackout di Internet sta oscurando la repressione

10 Gennaio 2026

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L’8 gennaio 2026 le autorità iraniane hanno imposto il blackout su Internet e sulle telecomunicazioni: il palese obiettivo è di oscurare la reale dimensione delle gravi violazioni dei diritti umani e dei crimini di diritto internazionale ai danni delle più grandi proteste in corso nel paese dalla rivolta Donna Vita Libertà del 2022.

Amnesty International ricorda che l’accesso a Internet è un diritto umano fondamentale e indispensabile in tempi di protesta. Far precipitare la popolazione nell’oscurità digitale, impedire di ricevere o trasmettere informazioni e rendere impossibile denunciare le uccisioni illegali da parte delle forze di sicurezza sono violazioni dei diritti umani del tutto intenzionali. Il diritto di protesta si estende anche allo spazio digitale.

Non è la prima volta che le autorità iraniane ricorrono a questa strategia: lo avevano già fatto nel novembre del 2019 nel corso di cinque giorni di proteste in cui c’erano state centinaia di vittime e nel dicembre del 2022 con lo stesso esito.