I volti delle vittime della repressione
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L’8 gennaio 2026 le autorità iraniane hanno imposto il blackout su Internet e sulle telecomunicazioni: il palese obiettivo è di oscurare la reale dimensione delle gravi violazioni dei diritti umani e dei crimini di diritto internazionale ai danni delle più grandi proteste in corso nel paese dalla rivolta Donna Vita Libertà del 2022.
Amnesty International ricorda che l’accesso a Internet è un diritto umano fondamentale e indispensabile in tempi di protesta. Far precipitare la popolazione nell’oscurità digitale, impedire di ricevere o trasmettere informazioni e rendere impossibile denunciare le uccisioni illegali da parte delle forze di sicurezza sono violazioni dei diritti umani del tutto intenzionali. Il diritto di protesta si estende anche allo spazio digitale.